La Libia porta Erdogan in Tunisia

Di Vanessa Tomassini.

Tunisi, 25 dicembre 2019 – Il presidente turco, Recep Tayyp Erdogan, è arrivato mercoledì a Tunisi dove è stato ricevuto dal presidente della Repubblica tunisina, Kais Saied, presso il palazzo presidenziale di Cartagine. Al centro dei colloqui, ancora una volta la questione libica, e le strade percorribili per tornare al processo politico. La visita del presidente turco conferma la volontà di Tunisi di trovare una soluzione alla crisi dopo la sua annunciata esclusione dalla Conferenza internazionale di Berlino, organizzata dal Governo tedesco sotto gli auspici delle Nazioni Unite.

In una conferenza stampa congiunta, a margine dell’incontro, Recep Tayyip Erdogan ha confermato che se Ankara riceve una richiesta d’intervento in Libia dal Consiglio presidenziale del Governo di Accordo Nazionale (GNA), rappresentato dal premier Fayez al-Serraj, risponderà secondo gli accordi firmati lo scorso 27 novembre.

Erdogan ha motivato la legittimità di un suo intervento con la presenza di forze straniere già schierate a sud di Tripoli, che a suo avviso non hanno alcuna ragione di esistere. “Ci sono 500 membri del Sudan e membri del gruppo russo Wagner ingiustamente presenti in Libia” ha detto, aggiungendo che l’autoproclamato esercito del feldmaresciallo Khalifa Haftar è illegittimo e la Turchia è pronta ad intervenire. Sul Memorandum d’intesa in materia di giurisdizione nel Mediterraneo orientale, Erdogan ritiene che la Grecia non abbia alcun motivo per contestarlo.

Kais Saied, da parte sua, ha detto che il Memorandum non interessa direttamente la Tuinisia poichè l’accordo tra Libia e Turchia non tocca i confini marittimi del suo Paese. “La questione della delimitazione dei confini marittimi tra Turchia e Libia non è stata discussa, in quanto si tratta di un affare libico-turco e non si riferisce ai confini della Tunisia”. Ha sottolineato il presidente Saied, che nei giorni scorsi si è detto preoccupato dall’escalation di violenza e dagli inutili spargimenti di sangue nel Paese fratello e vicino, incontrando una delegazione di sceicchi e dignitari del Consiglio Supremo delle Tribù e delle Città libiche. E’ evidente infatti che quanto accade in Libia, tocca direttamente la Tunisia a livello di sicurezza e di scambi commerciali.

Per risolvere tale situazione i due presidenti hanno discusso i passi che possono essere intrapresi, la cooperazione che può essere realizzata per garantire un cessate il fuoco e tornare al processo politico. Erdogan ha sottolineato così l’importanza della partecipazione dell’Algeria, della Tunisia e del Qatar al prossimo incontro di Berlino. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan è arrivato in Tunisia per una “visita di lavoro a tempo indeterminato”, secondo l’agenzia di Stato turca Anatolia.

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