Portavoce UE sull’escalation in Libia: necessario rispetto dell’embargo

Alla luce delle continue escalation in Libia, in particolare nei dintorni di Tripoli, l’Unione europea ha ribadito, in una dichiarazione rilasciata poche ore fa, il suo appello a tutte le parti libiche affinché cessino tutte le azioni militari e riprendano il dialogo politico. Non esiste una soluzione militare alla crisi in Libia. L’unico modo per risolverlo deve essere politico, negoziato sulla base delle proposte recentemente avanzate dalle Nazioni Unite.

Tutti i membri della comunità internazionale dovrebbero osservare e rispettare l’embargo sulle armi delle Nazioni Unite. L’UE sostiene fermamente gli sforzi del rappresentante speciale delle Nazioni Unite Ghassan Salamé e del processo di Berlino, in quanto unica via per il rilancio del processo politico libico e la ricostruzione di una Libia pacifica, stabile e sicura.

Tutti i partecipanti al processo di Berlino dovrebbero impegnarsi in modo costruttivo a giungere a una soluzione pacifica del conflitto, che preservi la sovranità libica e sia negoziato nell’interesse di tutti i libici. L’alto rappresentante dell’UE per la politica estera e di sicurezza, Josep Borrell, è impegnato a rafforzare gli sforzi diplomatici dell’UE in questo senso e a continuare a contattare i partner internazionali.

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