Le sofferenze dei migranti. La Commissione europea nega le proprie responsabilità

La Commissione europea nega le proprie responsabilità dopo le accuse di coinvolgimento in crimini contro l’umanità a danni dei migranti intrappolati nei lagher libici gestiti dal Governo di Accordo Nazionale e dai gruppi paramilitari a sè affiliati. La portavoce della Commissione, Natasha Bertoud, ha spiegato che l’UNHCR è pronta a collaborare nelle indagini, dopo che diversi avvocati hanno annunciato una denuncia formale alla Corte di Giustizia Internazionale, contro la Commissione europea accusata di crimini contro l’umanità. Bertoud ha sottolineato che l’attuale crisi richiede di concentrarsi sui modi per alleviare le sofferenze di migranti e rifugiati, riducendo i loro tassi di flusso attraverso il Mediterraneo, dimenticando tuttavia che l’Europa supporta i gestori dei centri di detenzione, e che sono le stesse milizie sul libro paga del Governo di Accordo Nazionale ad essere responsabili dei traffici di esseri umani verso le coste europee. Nessun accenno è stato fatto dalla Commissione sul fatto che i gruppi militari del premier al-Serraj utilizzino i centri di detenzione per immagazzinare armi e veicoli militari, mettendo a rischio la vita delle persone al loro interno, come denunciato da UNHCR il mese scorso.

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