Consiglio di sicurezza chiede un rapido cessate il fuoco

Farhan Haq, vice portavoce del Segretario generale delle Nazioni Unite durante il suo briefing quotidiano odierno ha affermato: ” siamo estremamente preoccupati per un altro attacco in Libia proclamato da Daesh ieri a Ghoudwa, a sud di Sabha, in cui diversi civili hanno perso la vita”. Questo è stato il secondo attacco rivendicato da Daesh in una settimana. “E’ un altro motivo per cui dobbiamo avere un cessate il fuoco e riprendere un processo politico che riunisca i libici e consenta loro di unire le forze nella lotta contro il terrorismo”. Ha aggiunto Haq. Dopo la relazione del procuratore generale della Corte Penale Internazionale (CPI), il Consiglio di Sicurezza riunitosi venerdì ha analizzato l’instabilità a Tripoli ed ha espresso profonda preoccupazione per il peggioramento della situazione umanitaria, che vede ad oggi quasi 60mila persone sfollate, tra cui migliaia di bambini, dopo cinque settimane di scontri nella periferia di Tripoli. Il Consiglio ha ribadito che pace e stabilità arriveranno soltanto attraverso una soluzione politica, sottolineando il pieno supporto agli sforzi dell’inviato speciale delle Nazioni Unite in Libia, Ghassan Salamè per evitare un’ulteriore escalation. Ha infine invitato tutte le parti a ritornare alla mediazione politica a guida Onu, nonchè ad impegnarsi ad un cessate il fuoco per far si che il dialogo riprenda. In questo contesto, è previsto un incontro tra Salamè e Jens Stoltenberg, Segretario generale dell’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord, presso la sede della NATO a Bruxelles lunedì prossimo.

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