Tripoli Protection Force lancia l’operazione “Wadi al-Doum 2” per proteggere la capitale

Di Vanessa Tomassini.

Tunisi. 4 aprile 2019 – La Tripoli Protection Force, la coalizione di gruppi armati della capitale libica che include la Brigata dei Rivoluzionari (TRB), la sicurezza centrale di Abu Selim (Ghani), la brigata Alnawasi e le forze speciali di deterrenza (Kara o meglio note come Rada), ha lanciato questa sera l’operazione Wady al Doum 2 (Ouadi Doum 2). Wady al Doum è la valle in cui il maresciallo Khalifa Haftar, attualmente alla guida del Libyan National Army (LNA), fu fatto prigioniero nel 1987, durante la guerra contro il Chad. Malgrado i comunicati, di fatto le milizie della capitale continuano ad avere posizioni eterogenee. Fonti attendibili, appartenenti alle forze speciali di deterrenza hanno detto, parlando a Speciale Libia, di aver negato a qualsiasi aereo militare di decollare dall’areoporto di Mitiga, sebbene il Consiglio presidenziale del Governo di Accordo Nazionale avesse dato ordine all’aviazione di colpire il convoglio LNA, entrato pacificamente ad Azizia nel pomeriggio.

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Nel frattempo la coalizione guidata dal maresciallo Khalifa Haftar ha preso il controllo della porta 27, tra Warshefana e Zawia, nonchè della strada costiera verso Janzour. Voci non confermate asseriscono della presenza di mezzi LNA in direzione dell’areoporto internazionale di Tripoli. In questo contesto il Ministero della Salute ed il centro feriti di Tripoli ha attivato i numeri per le emergenze (0214620084 – 0916322000). Il ministero dell’Interno del Governo di Accordo Nazionale, Fathi Bashaga, parlando ai microfoni di una tv locale ha detto: “l’operazione di liberazione di Tripoli sarà un fallimento, ciò che mi dispiace maggiormente è che il sangue dei libici da entrambe le parti scorrerà invano, molte vite andranno perse”.

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