Giuseppe Conte vola a Bengasi dopo l’incontro con Fayez al-Serraj a Tripoli

Di Vanessa Tomassini.

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, si è recato nella capitale libica Tripoli domenica mattina, come annunciato nei giorni scorsi. Il primo ministro, accompagnato da una delegazione di alti funzionari, è stato accolto dal premier Fayez al-Serraj, per una lunga conversazione che ha trattato diversi fascicoli. All’incontro ha preso parte anche il ministro degli Esteri libico, Mohammed Siala, e diversi funzionari statali riunitisi per l’occasione.  In particolare, i colloqui hanno riguardato gli sviluppi della situazione politica in Libia, le relazioni bilaterali e i mezzi per sviluppare la cooperazione tra i due paesi amici, nonchè la nomina del nuovo ambasciatore  e diversi argomenti di interesse comune che verranno affrontati anche con il capo del Libyan National Army, Khalifa Haftar, a Bengasi. Il capo del Consiglio presidenziale, all’inizio della riunione, ha dato il benvenuto al premier Conte, ribadendo l’importanza di questa visita come parte del processo di consultazione tra due paesi amici. Secondo l’ufficio media del Consiglio presidenziale libico, Serraj ha informato Conte sull’attuale situazione politica, sui passi intrapresi dal governo di Al-Wefaq sulla via della riforma economica e della sicurezza, rinnovando il desiderio di sviluppare le relazioni di cooperazione tra Libia e Italia in aree vitali e nei molteplici settori dei servizi.

Da parte sua – prosegue l’ufficio media – Conte ha espresso la sua felicità nel visitare Tripoli, che sta vivendo una vita normale, sottolineando i distinti rapporti tra i due paesi amici, ha anche ribadito il sostegno del suo paese al Governo di Accordo Nazionale, gli sforzi di riconciliazione e il processo democratico portato avanti dalle Nazioni Unite. Il primo ministro italiano ha espresso l’intenzione del suo governo di sviluppare le relazioni bilaterali e sostenere il programma di riforme economiche adottato dal presidente Serraj a settembre. L’Italia si propone inoltre di alleviare la sofferenza dei cittadini e rilanciare l’economia libica. Entrambi hanno concordato l’organizzazione delle riunioni delle commissioni congiunte per l’inizio del prossimo anno.

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