UNSMIL invita le autorità libiche a intraprendere un’azione tempestiva nel Sud

In una dichiarazione rilasciata lunedì 10 dicembre, la Missione di Sostegno delle Nazioni Unite in Libia (UNSMIL) ha espresso la sua ferma condanna degli attacchi consecutivi, ma non correlati, di domenica contro i civili e le strutture nel sud della Libia ed ha invitato le autorità libiche a intraprendere un’azione tempestiva ed efficace contro l’illegalità che inghiotte la regione. La Missione definisce aberrante l‘omicidio di sei ostaggi presi durante l’attacco dell’ISIL alla città di al-Foqha il 28 ottobre 2018.   Gli omicidi insensati – prosegue – sono una grave violazione del diritto internazionale umanitario e possono essere considerati crimini di guerra, esprimendo le sue condoglianze alle famiglie delle vittime. UNSMIL ha denunciato inoltre gli attacchi al giacimento di petrolio di el-Sharara e al sistema idrico di al-Hasawna.  La chiusura forzata del giacimento di Sharara Oil da parte di elementi armati che rivendicano di essere parte della Petroleum Facilities Guards, se sostenuta, si tradurrà in una perdita di produzione di 388.000 barili al giorno, pari a 32,5 milioni di dollari. La Missione ha richiesto il ritiro immediato e incondizionato degli elementi armati dall’area.  Infine l‘ONU  ha affermato di riconoscere che i residenti del Sud hanno pretese legittime e che devono essere affrontate, soprattutto per quanto concerne le questioni urgenti di fornitura di servizi. Tali atti di violenza e illegalità esacerbano la già carente fornitura di servizi nel Sud, privandone ulteriormente i suoi residenti. L’interferenza con il sostentamento dei libici e la ricchezza nazionale della Libia è un duro colpo contro i libici ovunque. La Missione ha sollecitato infine il Governo d’Accordo Nazionale ad agire in modo rapido e deciso per intensificare la fornitura di servizi alla regione, ribadendo che l’ONU è pronta a sostenerlo.

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