Consiglio Europeo esorta i libici ad un accordo inclusivo sull’unificazione delle forze armate

A cura di Vanessa Tomassini.

Il Consiglio Europeo del 10 dicembre si  è detto compiaciuto dell’esito della conferenza per la Libia ospitata dall’Italia a Palermo il 12 e 13 novembre 2018, che è seguita alla conferenza di Parigi svoltasi il 29 maggio 2018. Ha affermato che lo status quo in Libia è una fonte prevalente di instabilità e insicurezza per il popolo libico, i suoi vicini e l’intera regione. Il Consiglio ha ribadito ancora una volta che può esserci solo una soluzione politica alla crisi libica e che ciò deve provenire dagli stessi libici, attraverso un processo politico inclusivo, con una partecipazione e una rappresentanza delle donne pienamente uguali e nel pieno rispetto del diritto internazionale, inclusi i diritti umani. Le conclusioni adottate dall’UE esprimono il pieno appoggio degli stati membri al piano di azione presentato dal Rappresentante speciale delle Nazioni Unite del Segretario generale, Ghassan Salamé, l’8 novembre al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, sottolineando che l’Unione e i suoi Stati membri seguiranno attivamente i suoi tre settori: politico, di sicurezza ed economico, in linea con l’approccio coerente globale a lungo termine per sostenere il processo guidato dall’ONU verso la transizione e la riconciliazione.

In particolare, il Consiglio esorta i libici a concludere un accordo inclusivo sull’unificazione delle forze armate sotto l’autorità civile, nel quadro del dialogo in corso al Cairo. Affrontare efficacemente la sicurezza a Tripoli e in tutto il paese è essenziale per salvaguardare le istituzioni sovrane della Libia e portare avanti la transizione politica. L’UE e i suoi Stati membri sollecitano tutte le parti a perseguire la piena attuazione delle nuove disposizioni in materia di sicurezza, anche attraverso il Centro operativo congiunto e lo stabilimento dell’esercito regolare e delle forze di polizia. L’UE continuerà ad assistere i libici nel rafforzare la capacità delle istituzioni di sicurezza sotto la guida dell’ONU. Affrontare le sfide alla sicurezza aiuterà nella lotta contro il terrorismo, così come contribuisce a migliorare la situazione dei diritti umani.

Per quanto concerne l’economia, il Consiglio ha affermato che le riforme strutturali monetarie e fiscali, comprese le sovvenzioni e la riforma dei salari, nonchè le misure anticorruzione sono urgentemente necessarie per garantire una politica economica coerente. La rapida riunificazione delle istituzioni nazionali, in particolare la Banca centrale e la National Oil Corporation, e la revisione finanziaria delle istituzioni finanziarie sono essenziali per una distribuzione trasparente, responsabile e sostenibile delle risorse nazionali a vantaggio di tutti i libici. L’UE esorta tutte le istituzioni pertinenti, compreso il Governo di Accordo nazionale e la Banca centrale, per far avanzare con urgenza le riforme economiche, ed è pronta a fornire supporto in questi sforzi, in coordinamento con le istituzioni finanziarie multilaterali.

Sul piano politico, le conclusioni affermano che di fronte all’urgente necessità di superare la situazione di stallo, l’UE invita tutti gli attori libici, in particolare la Camera dei Rappresentanti e l’Alto Consiglio di Stato, a cooperare in modo costruttivo con il governo conformemente agli obiettivi concordati a Palermo, compresa la Conferenza nazionale in programma in Libia all’inizio del 2019, per portare avanti il necessario
quadro costituzionale e legislativo, per concludere i processi costituzionali ed elettorali entro la primavera 2019. L’UE ricorda il suo impegno nell’assistere i libici a prepararsi per le elezioni attraverso il sostegno all’Alta Commissione elettorale nazionale e si compiace degli sforzi in corso per tenere legittime elezioni comunali. Tutti quelli che minano il processo politico o minacciano la stabilità della Libia saranno perseguiti. In tal senso, l’UE si erge pronta a considerare l’applicazione di ulteriori sanzioni verso nuovi soggetti.

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