Regnano le tenebre a Tripoli… e non solo

Di Vanessa Tomassini.

“Sono calate le tenebre da ieri, non c’è elettricità. Continuiamo a stare al buio”. “Siamo senza elettricità da ieri mattina”. Sono solamente alcuni dei messaggi che continuiamo a ricevere da Tripoli, dove molte zone stanno vivendo un black-out da giorni. Venerdì  la General Electric Company ha avvertito del completo collasso della rete elettrica da Sirte sino al confine occidentale, oltre alla zona meridionale, se i propri tecnici rimangono impossibilitati ad accedere ai siti e condurre gli interventi di manutenzione necessari.

Ai già tanti problemi delle centrali elettriche libiche, si sono aggiunti quelli causati dai pesanti scontri tra i gruppi armati che hanno seriamente danneggiato alcuni collegamenti ad Ain Zara, Khala al-Furjan ed altre zone della capitale, esasperando ulteriormente la vita dei cittadini. Le generali condizioni, secondo diversi residenti, sono ancora peggiori rispetto a due settimane fa sebbene la sicurezza resti stabile dopo l’accordo raggiunto dalle Nazioni Unite il 4 settembre. Le forze di Sicurezza, incaricate dal Governo di Accordo Nazionale, continuano a pattugliare diverse aree della capitale libica. A Ghout al-Shaal ed Hay al-Handalus, le pattuglie hanno invitato i cittadini attraverso i megafoni  a sostenere le autorità nella lotta contro la criminalità, dopo aver subito diversi furti di automobili. Mentre il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha invitato tutte le parti a continuare ad osservare il cessate il fuoco, Salah Badi, leader della milizia Fajr Libia da Misurata continua a portare avanti la sua propaganda per convincere altri giovani ad unirsi nella sua battaglia per “pulire Tripoli dalle milizie”.

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