NOC conferma un calo della produzione a seguito del blocco di porti e condutture

La National Oil Corporation (NOC) ha rilasciato un bollettino pubblico, in data 20 febbraio 2020, in cui sintetizza la situazione in tutta la Libia per il settore petrolifero e del gas. La compagnia di Stato afferma che la produzione, il trasporto e la fornitura di petrolio e gas continuano a essere fortemente ridotti a causa della situazione di sicurezza in atto in tutta la Libia.

Conferma un calo della produzione a seguito del blocco di porti e condutture, evidenziando che l’attuale livello di produzione è di 122.424 barili al giorno, a partire da giovedì 20 febbraio 2020. La restrizione forzata della produzione ha comportato perdite finanziarie tra 1 miliardo di dollari e 1.857.677.138 dollari.   

Il bollettino ufficiale afferma che la petroliera Anwar Libia è stata autorizzata a rientrare nel porto di Tripoli dopo la sua partenza di emergenza martedì 18 febbraio 2020, a causa di colpi di mortaio nel porto. NOC ha rinnovato la sua richiesta di revocare tutti i blocchi illegali e irresponsabili per consentire alla Corporation di riprendere immediatamente la produzione, per il bene dell’economia della Libia e dei mezzi di sussistenza del popolo libico. 

La compagnia ha indicato inoltre di continuare a fornire idrocarburi alle regioni centrali e orientali in quantità sufficienti per soddisfare le esigenze di trasporto e domestiche dei cittadini. Un’autocisterna per GPL si sta preparando a scaricare nel porto di Bengasi, mentre un’altra autocisterna diesel è arrivata al porto vernerdì mattina. La città di Tobruk e il resto della regione orientale viene fornita direttamente da Bengasi.    

NOC condanna infine fermamente la vendita di carburante a oltre dieci volte il prezzo normale da parte delle società di distribuzione nelle regioni meridionali, invitando queste società a rispettare il prezzo concordato.

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