Il sindaco di Sirte accoglie positivamente l’arrivo dell’esercito

Di Ali Ahmed.

Il sindaco di Sirte, Mukhtar al-Maadani, ha benedetto l’ingresso delle forze armate, sotto il comando del feldmaresciallo Khalifa Haftar, nella sua municipalità. “La città di Sirte è stata emarginata, soprattutto per quanto riguarda il fascicolo di compensazione finanziaria per i proprietari di abitazioni distrutte”, ha dichiarato Al-Maadani intervenendo a “Radio Sirte”. Il capo della muncipalità ha spiegato che oggi, martedì, viene considerata una normale giornata di lavoro, sottolineando che gli studi continuano nelle scuole e nell’Università di Sirte, nonché in strutture sanitarie, ospedali e agenzie di sicurezza. A Misurata invece le scuole e le università sono state chiuse per preucazione.

Il portavoce della Sirte Protection Force, Taha Hadeed, ha confermato il ritiro dalla città lunedì dopo che le forze dell’LNA hanno fatto irruzione. Il portavoce ha detto che la scelta di ritirarsi è arrivata “per proteggere i civili”. Il portavoce ha chiarito che la Sirte Protection Force ha provato a respingere l’ingresso dell’LNA su due assi senza successo ed ha promesso una controffensiva per recuperare la muncipalità costiera. A tal proposito, il Governo di Accordo Nazionale (GNA) ha autorizzato i battaglioni della Bunian al-Marsus, che avevano combattuto contro Daesh a Sirte e Misurata, ad attaccare l’LNA per riprenderne il controllo.

Al-Hadeed ha confermato che la città viveva in uno stato di militarizzazione per contrastare il terrorismo e monitorare cellule dormienti. “L’esercito è entrato a Sirte in concomitanza al movimento di cellule dormienti che alzavano bandiere verdi e cantavano in nome di Gheddafi”. Ha specificato al-Haddad, minimizzando i festeggiamenti della popolazione che ha accolto in festa l’LNA.

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