Pronti in Turchia altri 1600 ribelli siriani da inviare in Libia, islamisti contro UE

Di Vanessa Tomassini.

L’Osservatorio siriano per i diritti umani, che fino a ieri aveva parlato di 900-1000 miliziani nei campi turchi e 300 già arrivati a Tripoli, ha dichiarato oggi che il numero dei combattenti mercenari siriani trasferiti in campi di addestramento turchi in attesa di essere inviati in Libia per combattere a fianco delle milizie di Fayez al-Sarraj contro l’esercito libico del generale Khalifa Haftar, è salito a 1600.

Secondo l’Agenzia Ansa che riporta fonti citate dall’ong siriana, i combattenti farebbero parte delle milizie del Sultano Murat, di Suleyman Shah e della Divisione al-Mu’tasim, affiliati ad Ankara, e sarebbero giunti dall’area di Afrin, l’ex enclave curda nel nord della Siria conquistata dalla Turchia nel 2018 proprio con l’aiuto dei miliziani locali. Il Parlamento turco, convocato in sessione straordinaria, voterà giovedì la mozione che autorizza l’invio dell’esercito in Libia a sostegno di Sarraj mentre il 7 gennaio arriverà a Tripoli una missione europea come richiesto dal ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, Luigi Di Maio, dopo la sua missione in Libia.

Intanto la componente islamista, rappresentata dall’Assemblea Nazionale Libica dei Rivoluzionari del 17 Febbraio, ha convocato una manifestazione per il 7 gennaio a Tripoli contro la Missione europea e in sostegno ai protocolli d’Intesa tra Erdogan e Serraj. Il gruppo ha affermato il suo netto rifiuto alla visita di Borell e dei ministri degli Esteri di Italia, Germania, Regno Unito e Francia in Libia, che avrebbe come scopo il far deragliare lo spiegamento di forze turche a favore delle proprie milizie armate.

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