La Turchia invia ribelli siriani in Libia contro l’esercito

Di Ali Ahmed.

Le stesse autorità libiche hanno confermato, parlando alla stampa internazionale, l’arrivo a Tripoli di diverse centinaia di ribelli nelle ultime settimane. I combattenti sarebbero arrivati in Libia a bordo di aerei Afriqiyah e al-Libiya partiti da Istanbul ed atterrati agli aeroporti di Mitiga e Misurata, come parte del recente Memorandum d’intesa tra Ankara e il Governo di Tripoli.

Libya Review afferma in un tweet che i combattenti siriani arrivati all’aeroporto di Mitiga, con il sostegno di Ankara, sarebbero almeno 100. Il presidente turco, Recep Tayyp Erdogan ha dichiarato venerdì che i ribelli siriani sarebbero arrivati in Libia per contrastare i mercenari sudanesi e i cecchini russi della Wagner, schierati a fianco del Libyan National Army (LNA), l’esercito nazionale libico guidato dal feldmaresciallo Khalifa Haftar.

Fonti appartenenti ai gruppi armati della Tripoli Protection Force hanno confermato che venerdì il Consiglio presidenziale del Governo di Accordo Nazionale (GNA), rappresentato dal premier Fayez al-Serraj, ha ordinato alla compagnia aerea libica Afriqiyah di inviare ad Istanbul un veivolo della sua flotta senza passeggeri. Libia e Turchia starebbero utilizzando aerei di linea per il trasporto di mercenari e materiale armamentario dopo che l’Aviazione e la Marina Militare di Grecia ed Egitto hanno iniziato a muoversi in coordinamento nell’area tra Cipro e Libia per monitorare eventuali movimenti di Ankara verso Tripoli. Dopo la firma di un MoU in materia di competenza delle aree marittime nel Mediterraneo orientale, tra Serraj ed Erdogan il 27 novembre scorso, anche l’Italia ha inviato una fregata nell’area di Cipro per tutelare i suoi interessi.

Il quotidiano “Middle East Eye” ha rivelato che il Governo di Recep Tayyip Erdoğan ha già preso contatto con diverse fazioni siriane, tra cui le Brigate Suqour al-Sham, che hanno già accettato e, con alcune unità, che si sono già spostate in Turchia in attesa del trasferimento in Libia. Una fonte turca, sentita sempre dal Middle East Eye, ha riferito che la Divisione Sultan Murat, gruppo armato di turcomanni siriani, arriverà in Libia insieme ad altre forze.

Al comando di queste truppe paramilitari ci sono gli uomini di Faylaq al-Sham, accusati di crimini di guerra nelle azioni condotte nel nord della Siria. “Le forze di Tripoli hanno inviato armi e munizioni per aiutare i ribelli siriani nel 2011. Hanno persino inviato loro comandanti ad aiutarli — ha detto la fonte siriana — Faylaq al-Sham ha ricambiato il favore già nel 2013 con l’invio di ufficiali con compiti di consulenza a favore delle forze di Tripoli contro le forze di Bengasi”. Sui media sono state diffuse le immagini di passaporti e badge di cittadini siriani che ricoprono ruoli strategici all’interno dei gruppi armati affiliati al Ministero della Difesa e dell’Interno del Governo di al-Wefaq.

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