Telefonata tra Conte e al-Sisi. 300 ribelli siriani arrivati in Libia

Di Ali Ahmed.

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha avuto una lunga telefonata giovedì con il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi. I due avrebbero affrontato diverse questioni di interesse comune, concentrandosi su diversi fascicoli regionali, in particolare la crisi libica. Il portavoce della presidenza egiziana, l’ambasciatore Bassam Radi, ha affermato che Sisi e Conte hanno concordato sulla “necessità di intensificare gli sforzi congiunti in questo quadro”.

Al-Sisi ha confermato la posizione del suo Paese in sostegno della stabilità e della sicurezza dell’Egitto, in rispetto della volontà del popolo libico e degli sforzi dell’esercito nazionale (LNA) nella lotta al terrorismo e nell’eliminazione delle organizzazioni estremiste. Questi gruppi infatti rappresentano una minaccia non solo per la Libia, ma per la sicurezza dell’intera regione e del Mediterraneo. I due hanno inoltre confermato il loro rifiuto alle interferenze esterne negli affari interni libici.

In questo frangente, fonti dell’opposizione siriana hanno confermato a Speciale Libia che 300 ribelli siriani, sostenuti dalla Turchia, sono arrivati a Misurata nella notte tra il 24 e il 25 dicembre come parte del recente Memorandum d’intesa tra Ankara e il Governo di Tripoli. Nelle prossime ore è atteso un maggior coinvolgimento turco dopo la richiesta di sostegno aereo e marittimo ufficializzata ieri dal Consiglio presidenziale guidato da Fayez al-Serraj.

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