Sabha, una nuova alleanza minaccia il sud della Libia. Intervista all’On. Mohamed Ajdaied

“La sicurezza a Sabha vive una fase di deterioramento. Ci sono cellule dormienti di Daesh, sostenute dal Consiglio Presidenziale del Governo di Accordo Nazionale (GNA). Il problema principale, che la città e il sud in generale, stanno affrontando è l’alleanza tra l’opposizione chadiana, Isis ed al-Qaeda, che stanno formando una forza armata nella regione sotto il nome della tribù dei Tebu”. A parlare è l’On. Mohamed Ajdaied, membro del Parlamento libico, la Camera dei Rappresentanti, da Sabha.

On. Ajdaied dove sono questi gruppi?

“Nei quartieri nella periferia di Sabha – e la prova è il raid aereo condotto dal Comando degli Stati Uniti in Africa (AFRICOM) che ha ucciso comandanti e leader di Daesh alla compagnia Indiana, alla fine di Sabha – che sono in costruzione, dove i lavori si sono interrotti dal 2011. Qui vivono tutte le persone provenienti dall’esterno della Libia: Niger, Chad e Nigeria”.

Qual è la situazione del Sabha International Airport dopo la sua inaugurazione?

“C’è un problema di sicurezza relativo all’atterraggio e al decollo degli aerei, poichè devono sorvolare a bassa quota aree non sicure, come quella della compagnia Indiana, dove i jihadisti potrebbero prendere di mira i voli”.

Sabha resta ancora uno dei principali hub di migranti in Libia?

“Il sud e la Libia in generale sono considerate terre di passaggio. I migranti si trovano fuori dai confini amministrativi della giurisdizione di Sabha. Arrivano da Toum e Lawehr, ed attraversano Qatrun e Uhm al-Aranib. Girano intorno Sabha, cercando di raggiungere la costa”.

Quali sono i maggiori bisogni della gente di Sabha?

“Il bisogno principale è la sicurezza. L’ingresso del Libyan National Army (LNA) ha mutato gli equilibri perchè il sud della Libia, ad un certo punto, veniva considerato fuori dallo Stato libico, anche per via dell’arrivo degli africani (di migranti dal sud del Continente africano ndr), ma dopo la guerra a Tripoli, abbiamo assistito al nascere di una forte alleanza tra le forze africane e i gruppi terroristici, come Daesh ed al-Qaeda, con il sostegno del Consiglio presidenziale del GNA. Abbiamo perso Murzuq completamente e anche le aree circostanti sono sotto il controllo di questa nuova alleanza. Il sud della Libia ha bisogno di sicurezza”.

Come valuta l’intervento della Comunità internazionale?

“Il contributo internazionale è riprovevole, soprattutto per l’Unione Europea in quanto il sud della Libia è un elemento di comune interesse per l’UE e per la Libia. Se ci sono gruppi terroristici nel sud della Libia, questo riguarderà anche l’Europa. E’ questione di ore che questi gruppi compiano operazioni in territorio europeo. Noi non chiediamo all’Europa di aiutarci, ma si tratta di una responsabilità congiunta”.

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