Giovane ucciso in strada, Pashaga chiede a Serraj lo stato di emergenza

Di Vanessa Tomassini.

Il Ministero degli Interni del Governo libico di Accordo Nazionale, Fathi Pashaga, ha invitato il primo ministro Fayez al Serraj a dichiarare lo stato di emergenza a Tripoli e ad adottare misure straordinarie per affrontare bande criminali ed imporre sicurezza nella capitale libica, dopo l’uccisione di Rashid Saleh al-Baqoush in strada, ieri, in pieno giorno.

Pashaga, ha affermato che il ministero sta lanciando un’ampia campagna di sicurezza. «Non avremo pietà di coloro che violano la sicurezza dei cittadini o sottovalutano il sangue di persone innocenti». Ha dichiarato. I siti di social network hanno diffuso un video che mostra un giovane venir ucciso a sangue freddo con un colpo di pistola alla testa, mentre una persona, che sembra essere suo fratello, si è precipitata a soccorrerlo inutilmente.

Fonti locali affermano che si è trattato di una rissa per futili motivi, mentre la famiglia del giovane che ha sparato, ripreso insieme ad un gruppo di ragazzi armati su di un auto blu, avrebbe consegnato il loro figlio alle forze di sicurezza del Ministero dell’Interno.

La richiesta di Pashagha rappresenta solo l’ultima pressione che il premier Serraj si trova ad affrontare, in particolare da parte di Misurata, i cui anziani trovano inadeguate le modalità in cui premier starebbe affrontando la crisi. In questo senso, si fanno sempre più insistenti le voci circa la nomina del ricercato internazionale Salah Badi a capo dell’intelligence di Tripoli. Badi, islamista di Misurata, inserito nelle liste sanzionatorie delle Nazioni Unite, è il responsabile della distruzione dell’areoporto internazionale avvenuta nel 2014. La nomina, se confermata, dovrebbe essere ufficializzata domenica.

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