Haftar a Parigi e l’ingresso dell’LNA a Tripoli potrebbe essere questione di ore

Il feldmaresciallo Khalifa Haftar è stato ricevuto all’Eliseo per discutere degli ultimi svilluppi sul campo e i prossimi step nella guerra al terrorismo a Tripoli, la capitale libica ostaggio di gruppi armati e criminali sostenuti dal Governo di Accordo Nazionale. Secondo le prime indiscrezioni, il comandante generale dell’LNA non è disposto a concedere alle milizie un cessate il fuoco, che potrebbe essere non solo svantaggioso, ma anche pericoloso, in quanto è chiaro che il premier non è in grado di controllare i suoi gruppi come era già avvenuto lo scorso ottobre, dopo l’escalation di violenza esplosa il 27 agosto tra i gruppi armati sul libro paga del Governo riconosciuto dalle Nazioni Unite. Intanto, l’aviazione guidata dell’LNA sta conducendo raid aerei ad altissima precisione con l’obiettivo di smantellare gli armamenti delle milizie islamiste che nei giorni scorsi hanno ricevuto rinforzi via mare dalla Turchia. Haftar, giunto a Parigi successivamente al premier Fayez al-Serraj, starebbe incontrando non solo alti funzionari francesi, ma anche quelli di altri paesi impegnati nella lotta al terrorismo e determinati a riportare stabilità nella regione. Gli ultimi progressi sul campo lasciano ben sperare gli ufficiali dell’esercito libico a Bengasi. L’ingresso a Tripoli potrebbe essere davvero questione di ore. Nei giorni scorsi, dopo lo scandalo della nave iraniana, sanzionata dall’Ue e dagli Stati Uniti ed arrivata al porto di Misurata, il ministero dei Trasporti libico del Governo di Accordo Nazionale ha deciso di chiudere comletamente i collegamenti con la Repubblica islamica.

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