Il mistero della nave iraniana sotto sanzioni a Misurata

Di Ali Ahmed.

Il generale Ahmed al-Mismari, portavoce del Libyan National Army, sotto l’egida del maresciallo Khalifa Haftar, ha chiesto all’inviato speciale delle Nazioni Unite in Libia Ghassan Salamè e al Consiglio di Sicurezza di informare i libici sul contenuto della nave iraniana giunta a Misurata. Secondo il portavoce, il vessello ricollegabile alla Guardia Rivoluzionaria Iraniana ed inserita nelle liste sanzionatorie internazionali, avrebbe trasportato armi in 144 containers. Al-Mismari si è anche interrogato sul perchè tutti i paesi che dichiarano di combattere il terrorismo non abbiano intrapreso alcuna azione in merito, nonchè sul perchè non vengano rispettati i mandati del Consiglio di Sicurezza e le navi sanzionate non vengano intercettate. Il ministero dell’Interno del Governo di Tripoli, da parte sua, ha confermato l’arrivo della nave iraniana Shaher E. Kord  e che questa è soggetta alle sanzioni statunitensi ed europee. Secondo una dichiarazione rilasciata sabato, l’ufficio del procuratore generale sarebbe stato informato dell’incidente e la nave sarebbe stata sottoposta a sequestro, fino al completamento delle indagini. Da quanto emerso fino ad ora, tuttavia, i contenitori sarebbero conformi alla polizza di carico e non sarebbero stati presenti materiali proibiti. Va ricordato che l’ultimo rapporto del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, pubblicato il 19 settembre 2018, afferma che in Libia la legislazione esistente che delinea la responsabilità di varie agenzie governative nella gestione delle frontiere è vaga e spesso contraddittoria.

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