Murzuq. Ritrovati 13 cadaveri ancora da identificare

Di Vanessa Tomassini.

La Mezzaluna Rossa libica, i dignitari e la municipalità di Murzuq, nella Libia meridionale hanno invitato le famiglie che hanno visto di recente scomparsi i propri figli a contattare le autorità competenti e visionare i 13 cadaveri ritrovati nei giorni scorsi per l’eventuale riconoscimento. Alcuni dei corpi morti sono stati rinvenuti ammanettati o legati a nord della città meridionale, teatro nelle scorse settimane di violenti scontri tra i tebu, le bande armate straniere e la coalizione del Libyan National Army (LNA), sotto l’egida del maresciallo Khalifa Haftar. Sembrerebbe, invece, che le persone rapite lunedì da gruppi armati definiti dall’esercito “terroristi” nei pressi di Ghedwa sarebbero state liberate. Miloud Al-Zwai, citato da alcuni media locali come un portavoce dell’esercito,  ha rivelato che le “operazioni hanno permesso l’uccisione di tre mercenari, la cattura di altri due, mentre tre ostaggi sono stati liberati”. Non ci sono tuttavia foto o video che ne dimostrano l’effettiva liberazione.

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