L’esercito nega la presenza di 300 russi a Bengasi

Di Ali Ahmed.

Il portavoce del Libyan National Army (LNA), Ahmed al-Mismari, ha smentito con forza la notizia pubblicata dal Times e dal Telegraph che hanno denunciato la presenza di 300 contractors russi nella città orientale di Bengasi. Al-Mismari ha spiegato che non è la prima volta che questi quotidiani hanno pubblicato false notizie del genere senza alcuna evidenza, ma citando puntualmente fonti “non identificabili” se non addirittura inventate. Ha poi aggiunto che ogni volta che l’esercito libico festeggia dei progressi sul campo, la gravità delle denunce da parte dei media aumenta. Secondo il portavoce, l’esercito si sta costruendo da solo malgrado l’embargo delle Nazioni Unite, definito ingiusto. Tuttavia, gli ultimi due rapporti del pannello degli esperti delle Nazioni Unite avevano già dimostrato il possesso di armi di fabbricazione russa (e non solo) in mano agli uomini dell’LNA, nonchè un discreto sostegno da parte di Emirati Arabi Uniti ed Egitto che hanno permesso non solo il potenziamento di interi apparati militari, ma anche l’ampliamento di campi d’addestramento e basi aeree, come confermerebbero le immagini satellitari.

Annunci

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: