Sicurezza di Sabratha scova una cellula di trafficanti di antichità

Il ramo investigativo della Camera di sicurezza di Sabratha sta dando in questi giorni un duro colpo alla criminalità organizzata. In particolare, gli investigatori hanno reso noto giovedì di aver scovato una cellula dedita al traffico di oggetti di antichità del repertorio libico. Dopo settimane di lavoro certosino, gli inquirenti hanno fermato un uomo provenente dalla città orientale di al-Taweelah, giunto a Sabratha per acquistare una statua al prezzo di 100mila dinari libici. Secondo le dichiarazioni rilasciate dal Maggior Mohammad Zahmul al canale 218TV, gli ufficiali starebbero lavorando con gli esperti per valutare l’opera, il cui valore reale sarebbe di molto superiore. Il fenomeno del contrabbando di opere d’arte e di antichità, che ha ramificazioni internazionali, è un fenomeno in espansione in Libia. Diversi mesi fa un’operazione congiunta tra Europol e la polizia spagnola aveva recuperato un carico di reperti storico-artistici provenienti dal Paese nordafricano.

1200px-Theatre_of_Sabratha,_Libya

Sabrata, a 70 Km a ovest dalla capitale, è stata dichiarata un sito a rischio dall’UNESCO nel 2016 a causa dell’imperversare della guerra civile. Patrimonio archeologico della cultura mondiale, è nella lista dell’Organizzazione dal 1982. Nel sito archeologico, sono al lavoro squadre di esperti di mezza Europa per cercare di salvare le rovine della città fondata dai fenici e poi conquistata dai romani. Il Direttore del Dipartimento delle Antichità della Libia Orientale, Ahmed Hussein, intervistato da Euronews il 25 ottobre scorso, ha spiegato che i siti sono in pericolo a causa della situazione nel Paese e degli scontri tra le milizie rivali, aggiungendo che “si tratta di opere storiche in via di estinzione.” Gli abitanti di Sabratha raccontano che durante i combattimenti lo scorso anno, i cecchini erano posizionati proprio in cima all’anfiteatro romano. Secondo Onu e Unesco il patrimonio archeologico libico deve essere difeso. Più che gli effetti dell’erosione e il degrado della pietra, sono da temere maggiormente i danni provocati dagli uomini e dalla guerra; i problemi di sicurezza, infatti, hanno favorito gli scavi illegali e il contrabbando degli antichi tesori.

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