Presentato a Tripoli il nuovo “Stabilization Facility for Libya”

Di UNDP, traduzione e adattamento a cura di V. Tomassini.

Tripoli, 10 Dicembre 2018 – Il Ministero della Pianificazione libico, la comunità internazionale, il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP) si sono incontrati oggi a Tripoli per presentare il nuovo programma “Stabilization Facility for Libya” (SFL). La nuova strategia comprende obiettivi di stabilizzazione locale su misura e un obiettivo nazionale più inclusivo che promuove l’unità per tutti i libici. Assicura che le voci di donne e giovani siano ascoltate, migliora i meccanismi per la pianificazione e il coordinamento locale e sottolinea l’aumento delle capacità comunali. La prossima fase del programma, lanciata sotto il motto di “Stronger for Libya”, incoraggerà accordi di partenariato più ampi con le istituzioni libiche, le organizzazioni della società civile, le parti interessate internazionali e altre agenzie delle Nazioni Unite.

“Cerchiamo di garantire che la nuova visione dello strumento di stabilizzazione in Libia sia più efficace e comprenda diversi altri comuni in conformità con la priorità del Ministero della pianificazione in cooperazione con l’UNDP”, ha affermato il Ministro della pianificazione, Taher Jehaimi, in conferenza stampa. “L’SFL ha dimostrato la sua capacità di fornire un supporto efficace per migliorare le infrastrutture di servizio pubblico in tutta la Libia, portando risultati concreti e apportando cambiamenti tangibili alla vita delle persone nonostante le sfide”, ha sottolineato Maria Ribeiro, Vice Rappresentante speciale del Segretario Generale, Coordinatore residente e umanitario delle Nazioni Unite in Libia. “Questa nuova fase produrrà un impatto ancora maggiore in un più forte collegamento tra governo centrale, autorità locali e cittadini e rafforzerà anche il ruolo delle donne e dei giovani per raggiungere la stabilità in Libia”. “L’UNDP ritiene che SFL sia lo strumento più prezioso per promuovere l’agenda SDG localizzata e riempire gli Obiettivi con il valore specifico della Libia proveniente da tangibili miglioramenti nella vita della gente comune”, ha dichiarato il direttore paese di UNDP Sultan Hajiyev.

Lanciato nel 2016, SFL ha raccolto 61,6 milioni di dollari da 14 donatori, tra cui la Libia, con 285 progetti a Bengasi, Kikla, Ubari, Sebha, Tripoli, Bani Walid e Sirte. Circa due milioni di persone beneficiano già dei servizi ripristinati dallo strumento. Al progetto contribuiscono i governi di Libia e Canada, Danimarca, Unione europea, Francia, Germania, Italia, Giappone, Corea del Sud, Paesi Bassi, Norvegia, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti d’America.

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