Consiglio degli anziani di Tajoura esprime preoccupazione per le prigioni di Mitiga

Di Vanessa Tomassini.

Nonostante i recenti provvedimenti da parte del Governo di Accordo Nazionale, sembrerebbe che l’areoporto internazionale di Mitiga sia ancora sotto il controllo di gruppi armati. Secondo una dichiarazione rilasciata domenica dal Consiglio degli Anziani di Tajoura, malgrado tra Tajoura e Souq al-Juma sia stato raggiunto un accordo per il rilascio di coloro che sono stati fatti prigionieri durante gli “incidenti al Mitiga”, da entrambe le parti, 3 persone sarebbero ancora detenute ed avrebbero ricevuto maltrattamenti, così come le loro famiglie che gli hanno fatto visita, da parte delle Forze Speciali di Deterrenza, RADA, affiliate al ministero dell’Interno.

La dichiarazione ha poi aggiunto che “se l’aeroporto non verrà evacuato dalle formazioni armate, le tensioni potrebbero aumentare”, sottolineando la necessità che lo scalo venga affidato alle autorità legittime, comprese le prigioni al suo interno, che dovrebbero essere affidate al ministero della Giustizia per evitare violazioni dei diritti umani verso i detenuti. “Siamo pronti a collaborare con tutti gli sforzi per stabilire giustizia e stabilità in Libia”. Ha ribadito il Consiglio.

Si ricorderà che di recente il Consiglio Presidenziale, guidato da Fayez al-Serraj, ha predisposto il rilascio dei detenuti di diversi istituti penitenziari, nonchè la formazione di un comitato incaricato di accertare le condizioni dei prigionieri all’interno del Mitiga. Le forze di deterrenza sono state più volte accusate di detenzioni arbitrarie e violenze.

 

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