Serie di incontri a Tunisi per il presidente Fayez al-Serraj

Di Vanessa Tomassini.

Incontro a Tunisi con AFRICOM, per parlare di sicurezza e terrorismo, Serraj ha poi conosciuto la nuova ambasciatrice francese a Tripoli. Visione diversa sul momento elettorale tra Italia e Francia.

Il presidente del Consiglio del Governo di Accordo Nazionale, Fayez al-Serraj, capo supremo dell’esercito libico, nonchè ministro della Difesa ad interim, si è recato a Tunisi per una serie di incontri con la comunità internazionale per fare il punto sugli ultimi sviluppi della  scena politica e della generale situazione di sicurezza. Nella capitale tunisina, Serraj ha incontrato il generale Thomas Waldhauser, a capo del comando militare americano in Africa (AFRICOM) e Donald Blum, Incaricato d’Affari dell’Ambasciata degli Stati Uniti in Libia, accompagnati da diversi funzionari ed esperti di anti-terrorismo.

Ancora una volta, sul tavolo delle discussioni le violazioni del cessate il fuoco, che gli Stati Uniti invitano tutte le parti a rispettare, ma anche l’attacco rivendicato da Daesh al quartier generale della National Oil Company. Il sedicente stato islamico ha lanciato un avvertimento non trascurabile, affermando che le istituzioni e le risorse del popolo libico sono nell’obiettivo dei jihadisti per questo è necessario rafforzare la sicurezza per le sedi delle compagnie del settore energergetico e delle telecomunicazioni. I funzionari americani hanno ribadito il sostegno degli Stati Uniti per il processo democratico, per gli sforzi del Rappresentante speciale delle Nazioni Unite del Segretario generale per la Libia, Ghassan Salamé, nonchè ogni sforzo nell’interesse della stabilità e della sicurezza del paese. Hanno elogiato il ruolo svolto dal governo di riconciliazione nazionale nel combattere insieme ad AFRICOM i resti di organizzazioni terroristiche ancora presenti nel Paese. D’altra parte, il presidente ha espresso la sua aspirazione ad ampliare la cooperazione strategica tra la Libia e gli Stati Uniti anche in altri ambiti, inclusi i campi di investimento e sviluppo. La delegazione americana ha espresso soddisfazione per le misure adottate e l’adozione delle riforme economiche che il Presidente Serraj ha emesso mercoledì.

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Successivamente, in un incontro separato, Serraj ha avuto modo di conoscere la nuova ambasciatrice francese a Tripoli, Beatrice Le Fraper Du Hellen, la quale ha ribadito il pieno sostegno francese all’inviato delle Nazioni Unite, Ghassan Salamé e alla road-map verso le elezioni come concordato dalle parti libiche lo scorso 29 maggio. Si ricorderà che Italia e Francia, come recentemente confermato dal ministro degli Esteri italiano, Enzo Moavero Milanesi, hanno visioni differenti sul momento elettorale. Il capo della Farnesina ha infatti ribadito che la decisione sulla data delle elezioni spetta soltanto al popolo libico sottolineando la necessità di giuste condizioni per libere, legittime e pacifiche elezioni.

La Francia, invece, è convinta che l’unico modo per garantire la stabilizzazione a lungo termine della Libia sia attraverso una soluzione politica, sotto l’autorità delle Nazioni Unite. Per questo continuerà, insieme ai suoi partner, a sostenere gli sforzi delle autorità libiche e delle Nazioni Unite per mantenere il processo politico in movimento e, in particolare, per garantire le condizioni per lo svolgimento delle elezioni entro la fine dell’anno.

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