Ingegneri rapiti. L’ambasciatore sudcoreano vede al-Serraj

Il presidente del Consiglio del Governo di Accordo Nazionale, Faiez al-Serraj, ha ricevuto domenica a Tripoli, l’inviato speciale del ministro degli Esteri sudcoreano e ambasciatore in Libia, Kim Yong-Chai. Al centro delle discussioni, gli ultimi sviluppi sul caso del rapimento dell’ingegnere sudcoreano insieme a 3 colleghi filippini che lo scorso 6 luglio stavano lavorando negli impianti del fiume artificiale quando sono stati prelevati da sconosciuti uomini armati.

Il presidente Serraj ha illustrato all’ambasciatore gli sforzi intrapresi fino ad oggi con le agenzie di sicurezza, nella speranza che tali azioni diano presto i loro frutti. L’incontro è stata anche l’occasione per parlare dei progetti futuri e delle possibilità di cooperazione bilaterale. Le compagnie coreane sono desiderose di tornare  in Libia, se le condizioni di sicurezza lo permetteranno, per investire e contribuire alla soluzione di problematiche che affliggono il popolo libico, come quello dell’elettricità.

Si ricorderà che agli inizi di agosto, la stampa internazionale aveva riportato la notizia di una nave militare al largo della Libia in risposta all’appello disperato dei lavoratori, apparsi in un video girato nel deserto libico.

 

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