Di Vanessa Tomassini.

Il portavoce del presidente del Consiglio del Governo per la Riconciliazione Nazionale, Mohamed el-Sallak, ha spiegato oggi le motivazioni che hanno spinto Fayez al-Serraj ad indirizzare una lettera al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, affinchè venga formata una commissione che segua ogni transazione fatta dalla Banca Centrale della Libia (BCL) a Tripoli, e dall’istituzione parallela in Al-Beida.

Il portavoce di al-Serraj ha spiegato che “il presidente del Consiglio ha scelto di fare questa richiesta principalmente per due ragioni: la divisione politica e la mancanza di fiducia tra le varie parti libiche”. El-Sallak ha poi spiegato che questa procedura è necessaria per portare avanti le riforme economiche concordate durante il Dialogo Economico libico, lo scorso 5 giugno 2018 a Tunisi. Queste riforme sono assolutamente necessarie affinchè la Libia esca dall’attuale crisi, nonchè per recuperare le perdite causate dall’interruzione della produzione petrolifera dei giorni scorsi.

Il portavoce del primo ministro ha infine confermato che “i porti e i terminali petroliferi sono tornati a lavorare sotto l’autorità legittima della National Oil Corporation”, come ha annunciato la NOC questa mattina.

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