Comandante delle Guardie Petrolifere annuncia un parziale riavvio delle esportazioni

Il comandante della guardia degli impianti petroliferi, Petroleum Facility Guard (PFG), affiliata al Libyan National Army (LNA), il maggiore generale Naji al-Maghribi, ha annunciato martedì pomeriggio che non vi sono obiezioni all’apertura dei porti e delle installazioni petrolifere libiche, sulla base della decisione del comandante Khalifa Haftar.

Al-Maghribi ha affermato che il comando generale dell’esercito ha deciso di ritornare ad esportare piccole quantità di greggio per “alleviare le sofferenze dei cittadini in tutti gli aspetti della vita, preservare le infrastrutture e le strutture petrolifere esistenti, comprese le attrezzature di perforazione”.

Domenica, Haftar ha incontrato un membro del consiglio di amministrazione della Petroleum Corporation, Jadallah Al-Awakli, e il presidente del consiglio di amministrazione della Arabian Gulf Company, Muhammad Bin Shatwan, nella città di Bengasi. Le discussioni hanno affrontato diverse questioni relative al settore petrolifero, compresa la sua capacità di fornire ai cittadini carburante e coprire le esigenze della rete elettrica.

In una dichiarazione, la PFG afferma che “in vista del continuo accumulo di condensa associato al gas, per superare la capacità di stoccaggio che causa la mancata fornitura dei quantitativi di gas necessari alla General Electricity Company (GECOL), non vi è alcuna obiezione all’apertura dei porti petroliferi per lo smaltimento del petrolio e del greggio immagazzinato per consentire la possibilità di fornire il gas necessario al funzionamento della rete elettrica, alleviare le sofferenze del cittadino, e preservare le infrastrutture dei porti, nonché le attrezzature di perforazione”.

Sabato, la National Oil Corporation (NOC) ha confermato che la perdita totale di opportunità di vendita a seguito della chiusura dei terminal e dei porti petroliferi ha raggiunto gli 8 miliardi e 368 milioni di dollari, dal 18 gennaio al 15 agosto 2020.

In una dichiarazione a Reuters, Naji al-Maghribi, ha affermato che solo una quantità limitata di esportazioni sarà consentita attraverso i porti petroliferi bloccati per liberare spazio di stoccaggio e consentire la produzione di carburante per le centrali elettriche. Il comandante della PFG a spiegato che verranno esportate solo “piccole quantità”, soltanto ciò che è immagazzinato nei tanker già presenti nei porti orientali.

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