Colloqui americani in Libia, tra Wagner e milizie

Di Vanessa Tomassini

Il Dipartimento di Stato USA ha tenuto colloqui in videoconferenza con i rappresentanti del Libyan National Army (LNA), sotto il comando del generale Khalifa Haftar. Le discussioni – si apprende da un comunicato del Dipartimento- si sono concentrate sulla crisi libica, il ruolo delle milizie armate e il rifiuto di interventi stranieri nel Paese nordafricano.

Le parti hanno concordato sulla necessità di disarmare le milizie, in quanto queste starebbero ostacolando il processo politico. La dichiarazione afferma che “gli sviluppi sul campo di battaglia e i progressi compiuti nei colloqui 5 + 5 sponsorizzati dalle Nazioni Unite, hanno creato una nuova opportunità per affrontare le questioni delle milizie in tutta la Libia, in linea con la politica statunitense sulla neutralità attiva” nei confronti del conflitto libico.

I “colloqui americani” seguono un incontro simile con i funzionari del Governo libico di Accordo Nazionale (GNA), la scorsa settimana a Zuwara. L’LNA e gli Stati Uniti hanno convenuto che tutti i libici dovrebbero godere della protezione di forze di sicurezza capaci e responsabili, lontano dai pericoli posti da milizie, gruppi armati e combattenti stranieri.

A tal proposito, il Dipartimento di Stato USA ha sottolineato che “i gruppi armati che cercano di rovinare il processo politico o di impegnarsi in azioni destabilizzanti non dovrebbero essere tollerati”. La dichiarazione evidenzia inoltre che “le relazioni dell’esercito libico (LNA) con le forze russe di Wagner e il continuo ostacolo alla produzione di petrolio, sono incompatibili con gli interessi statunitensi e libici, minano la sovranità libica e alimentano il conflitto attuale”.

Le due parti hanno anche riaffermato il loro desiderio di “non intensificare il conflitto e trovare soluzioni sostenibili che portino a una Libia sicura, sovrana e prospera”. Gli Stati Uniti sono stati rappresentati nella riunione dal direttore senior del Consiglio di sicurezza nazionale, maggiore generale Miguel Correa, dal segretario di Stato aggiunto per gli affari nordafricani, Henry Worcester, e dall’ambasciatore americano in Libia, Richard Norland.

L’esercito nazionale libico dal capo del comando generale per il controllo, il maggiore generale Aoun al-Ferjani, dal Segretario Generale del Comando, Maggiore Abdul Karim Hadiya, e dal direttore dell’ufficio del comandante in capo dell’esercito nazionale libico, Khairi al-Tamimi.

Nei giorni scorsi, diversi rapporti segnalavano una presenza militare russa all’interno del campo petrolifero di el-Sharara. Nostre fonti hanno negato questa notizia, suggerendo tuttavia che ad un incontro di ufficiali dell’LNA avvenuto all’interno dell’impianto petrolifero avrebbe partecipato un cordinatore straniero. Le stesse fonti dall’interno del campo hanno confermato la presenza di mercenari africani, “janjaweed”, tra le forze di Haftar. Personale russo è stato invece avvistato nei giorni scorsi a Sirte ed al-Jufra.

L’impiego di sudanesi e chadiani tra le forze di sicurezza nel sud della Libia viene visto negativamente dalle tribù locali, in particolare dai Twareg, che vedono preferiti i janjaweed ai loro figli. Le stesse fonti hanno tuttavia precisato che la situazione di sicurezza delle installazioni petrolifere è notevolmente migliorata dall’arrivo dell’LNA.

La situazione resta tesa anche intorno alla città di Sirte, la nuova linea rossa dopo il ritiro dell’LNA dalla capitale Tripoli. La città costiera, che ha dato i natali al colonnello Muammar Gheddafi, dovrebbe restare “militarmente neutrale” per evitare un escalation. Il comitato di dialogo “5+5” sta inoltre lavorando per una equa distribuzione delle risorse tra le tre regioni della Libia (Tripolitania, Cirenaica o Barqa, e Fezzan).

Le ricchezze del popolo libico, per lo più derivate dalla produzione di oil e gas, non potranno più essere impiegate per l’acquisto di armi e il pagamento di mercenari da entrambe le parti, ma utilizzate per fornire beni e servizi alla popolazione stremata dal prolungato conflitto.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: