Dettagli dell’incontro tra Libia e Stati Uniti a Zuwara

L’ambasciatore degli Stati Uniti in Libia, Richard Norland, e il generale del comando degli Stati Uniti in Africa (AFRICOM), Stephen Townsend, hanno incontrato il primo ministro libico Fayez Al-Sarraj e il ministro degli Interni, Ftahi Pashaga, il 22 giugno 2020, a Zuwara, nella Libia occidentale.

Una nota rilasciata dall’Ambasciata degli Stati Uniti in Libia afferma che nel contesto dell’escalation dell’intervento straniero in Libia, l’incontro si è concentrato sulle attuali opportunità di una pausa strategica nelle operazioni militari di tutte le parti in conflitto.

“L’ambasciatore Norland ha delineato il sostegno degli Stati Uniti alla diplomazia in corso attraverso gli auspici delle Nazioni Unite per promuovere un cessate il fuoco e un dialogo politico”. Afferma il comunicato, aggiungendo che “il generale Townsend ha presentato la sua prospettiva militare sul rischio di escalation, i pericoli posti dal sostegno della Russia alle operazioni di Wagner e l’importanza strategica di garantire la libertà di navigazione nel Mediterraneo”.

“Noi, l’Africa Command, abbiamo fornito la sicurezza che ha permesso a questo importante dipartimento del Dipartimento di Stato di impegnarsi con il Primo Ministro Serraj. Abbiamo sottolineato alla delegazione libica che tutte le parti devono tornare al cessate il fuoco e ai negoziati politici guidati dalle Nazioni Unite perché questo tragico conflitto sta derubando tutti i libici del loro futuro”, ha affermato il General Townsend.

“L’attuale violenza alimenta la potenziale rinascita dell’ISIS e di Al-Qaeda in Libia, sta ulteriormente dividendo il paese a beneficio di attori stranieri e prolunga la sofferenza umana. Gli attori esterni dovrebbero smettere di alimentare il conflitto, rispettare l’embargo sulle armi delle Nazioni Unite e mantenere gli impegni assunti al vertice di Berlino”, ha dichiarato l’ambasciatore Norland.

A sostegno della sovranità libica, della stabilità politica, della sicurezza e della prosperità economica, gli Stati Uniti approfondiranno l’impegno con l’intera gamma di interlocutori di tutto il Paese. Ha concluso la nota.

Il ministro dell’Interno del Governo di Accordo Nazionale, Fathi Pashaga, da parte sua, ha rivelato attraverso Twitter che l’incontro di ieri a Zuwara ha visto tutti d’accordo “sulla necessità di porre fine agli interventi stranieri illegali e di sostenere la sovranità e l’integrità territoriale della Libia da eventuali minacce esterne”.

Pashaga ha affermato inoltre che durante il vertice, a cui hanno partecipato anche i comandanti delle regioni militari sotto il Governo di Tripoli, sostenuto dalla Turchia, le parti hanno accettato di lavorare per smantellare le milizie illegali, come una delle cause di instabilità, e sostenere gli sforzi del Governo di Al-Wefaq (GNA) come il legittimo rappresentante dello Stato della Libia.

Secondo l’ufficio media del Presidente del Consiglio Fayez al-Serraj, invece, il vertice ha affrontato gli ultimi sviluppi militari e di sicurezza, gli sforzi USA per stabilizzare la Libia, ed il coordinamento tra il Governo di al-Wefaq e AFRICOM nella lotta contro il terrorismo, nel quadro della cooperazione strategica tra Libia e gli Stati Uniti d’America.

In una telefonata del 22 maggio 2020, il Segretario di Stato Michael R. Pompeo aveva ribadito al Primo Ministro libico Fayez al-Sarraj l’opposizione degli Stati Uniti al continuo livello di armi e munizioni introdotte nel paese. Il segretario Pompeo e il Primo Ministro al-Sarraj hanno sottolineato l’importanza di un arresto immediato della lotta e del ritorno al dialogo politico.

L’incontro di ieri di Zuwara giunge a meno di 24 ore dall’annuncio del presidente egiziano Abdel Fatah al-Sisi di un “legittimo” intervento del suo Paese in Libia per proteggere la sua sicurezza nazionale. Secondo fonti locali, nella stessa giornata, una delegazione USA avrebbe anche condotto colloqui con le autorità nell’est del Paese.

In un contesto separato, il presidente degli Stati Uniti ha condotto colloqui sulla situazione in Libia con il presidente francese Emmanuel Macron, riaffermando la necessità di mettere fine ai combattimenti e di tornare al tavolo dei negoziati.

Macron è tornato ad accusare nuovamente la Turchia di aver violato i suoi obblighi internazionali, interferendo militarmente in Libia. Fonti di Misurata hanno confermato l’arrivo dalla Turchia di nuovi combattenti siriani lunedì mattina.

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