I partiti tunisini rigettano qualsiasi attività turca in sostegno a milizie e terroristi in Libia

Di Vanessa Tomassini.

Tunisi, 9 maggio 2020 – La maggioranza dei partiti politici tunisini, rappresentata dalla corrente popolare, il partito dei lavoratori, il partito socialista, il movimento Al-Baath, il partito Tunisia Forward e il partito Al-Qotb, ha rilasciato una dichiarazione congiunta con cui respinge fermamente “tutta l’attività turca sul territorio tunisino volta a sostenere milizie e terroristi, nonché all’invio di mercenari nella vicina Libia”.

Come abbiamo anticipato ieri, anche i partiti tunisini hanno messo in guardia contro le “vaghe” politiche adottate dalle autorità tunisine per quanto riguarda le attività della Turchia e della Fratellanza Musulmana nella regione.

Le parti hanno chiesto “una posizione chiara” contro qualsiasi presenza militare straniera nella regione dopo che un aereo turco di assistenza medica è atterrato in ritardo giovedì sera all’aeroporto di Djerba-Zarzis nella Tunisia meridionale.

I firmatari hanno invitato il Presidente della Repubblica, Kais Saied, a prendere una posizione chiara in merito ai tentativi della Turchia di “avere una presenza nella regione” che rappresenta “una minaccia alla sicurezza e alla pace regionali”. Oltre che per il brillante, nonché sofferto processo democratico della Tunisia.

I politici tunisini hanno condannato tutti i pericolosi tentativi di spingere la Tunisia a far parte degli assi regionali a scapito della sua sicurezza e stabilità e della Libia.

“L’ambiguità e la vaghezza che segnano i legami della Tunisia con la Turchia, in particolare per quanto riguarda il fascicolo libico, approfondiscono i timori dei tunisini di vedere aumentare il sostegno turco alle milizie e ai gruppi terroristici in Libia dal territorio tunisino”, si legge nella dichiarazione.

Secondo i firmatari, l’agenzia di stampa turca ha dichiarato che “l’aereo che è atterrato a Djerba trasportava assistenza medica in Tunisia”, mentre la presidenza della Repubblica ha dichiarato che giovedì sera tardi l’aereo “sta trasportando assistenza medica in Libia e che la Tunisia garantirà la sua consegna”. Una chiara interferenza del regime turco nella sovranità tunisina, che rischia di esporre il Paese a sanzioni qualora questi carichi trasportino armi turche.

I partiti tunisini si sono detti totalmente contrarie a qualsiasi interferenza straniera in Libia, ribadendo la fiducia nella capacità dei libici di superare la crisi e ripristinare la stabilità nel loro paese.

Giovedì sera la presidenza della Repubblica ha dichiarato di aver permesso a un aereo turco che trasportava sospetta assistenza medica per la Libia di atterrare all’aeroporto di Djerba-Zarzis a condizione che le autorità tunisine, dogana e polizia, prendessero in consegna l’aiuto e lo facessero consegnare ai libici al valico di Ras Jedir. Diversi dubbi sono stati sollevati dal fatto che nelle ore in cui stava avvenendo la consegna l’area è stata soggetta ad un sospetto taglio dell’elettricità e di internet.

La società civile libica, da parte sua, ha fatto appello a tutti partiti liberali e democratici tunisini di monitorare quanto sta accadendo al valico di Ras Jedir, nonché le spedizioni in partenza dal porto di Sfax.

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