La diplomazia tedesca incontra le parti in Libia

Di Vanessa Tomassini.

L’ambasciatore tedesco in Libia, Oliver Owcza, e l’incaricato per il Nord Africa ed il Medio Oriente, Christian Bock, hanno condatto una serie di incontri nell’est e nell’ovest del Paese nordafricano per dare seguito ai risultati della Conferenza di Berlino del 19 gennaio scorso.

Il 5 febbraio la delegazione tedesca è stata ricevuta dal comandante delle forze armate, Khalifa Haftar, a Bengasi, dove l’ambasciatore Owcza ha avuto lunghi colloqui con membri della Camera dei Rappresentanti, del Consiglio comunale, nonchè con i dignitari delle tribù orientali, al termine dei quali, l’ambasciata di Germania ha annunciato l’avvio di una cooperazione congiunta in diversi ambiti, compresa la ricostruzione e servizi in sostegno delle municipalità.

Sul tavolo delle discussioni anche la sospensione delle attività petrolifere e gli step necessari per il suo riavvio, il processo politico e i progressi raggiunti a Ginevra dal comitato congiunto 5+5 per un cessate il fuoco permanente. Temi che sono stati affrontati giovedì anche con il presidente del Consiglio del Governo di Accordo Nazionale (GNA), Fayez al-Serraj, e con il Ministro dell’Interno, Fathi Pashaga.

Serraj ha sottolineato che “l’assenza di una ferma posizione internazionale incoraggia l’aggressore (il generale Khalifa Haftar ndr) a sottrarsi all’impegno nei confronti dei risultati di Berlino, in quanto ha precedentemente viziato tutte le iniziative e i tentativi fatti per raggiungere la pace”. Il premier libico ha ribadito che “la continuazione di queste violazioni può farci riconsiderare la partecipazione a qualsiasi dialogo”. In un contesto separato, i diplomatici tedeschi hanno anche incontrato alcuni membri dell’Alto Consiglio di Stato, compreso il vicepresidente Fawzi Rajab Eloqab.

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