Serraj affronta con il sottosegretario alla Difesa la situazione a sud di Tripoli

Il presidente del Consiglio del Governo libico di Accordo Nazionale, Fayez al-Serraj, in qualità di comandante supremo dell’esercito, ha incontrato oggi, mercoledì, il sottosegretario al Ministero della Difesa, il brigadiere Salah Al-Namroush. Durante l’incontro – ha rivelato l’ufficio informazioni presidenziale – è stata rivista la situazione generale al fronte e sono stati discussi i meccanismi di coordinamento tra le varie unità militari, assi e linee di combattimento.

La situazione resta tesa nella regione occidentale con ripetuti raid aerei da parte dell’aviazione sotto il comando del feldmaresciallo Khalifa Haftar, martedì, a Sirte e Misurata. La città costiera e capitale economica della Libia ha dichiarato lo stato di massimo allerta e la mobilitazione generale dei propri gruppi armati, in seguito al bombardamento di lunedì del campo al-Sakt. Lunedì 16 dicembre, il Libyan National Army (LNA) ha inviato nuovi rinforzi dal 302mo reggimento a sud della capitale, mentre le forze anti-Haftar, affiliate al Governo di Tripoli, hanno ripreso il controllo di diverse posizioni sull’asse di Ramlah.

Martedì l’LNA rivendicava il controllo del ponte Zahra, nell’area di Toghar ad ovest dell’aeroporto internazionale, avanzando verso il progetto Habda e la periferia di Abu Slim. Diversi missili e munizioni appartenenti alle forze del GNA sarebbero stati distrutti, secondo fonti locali indipendenti, nell’area di Salaheddin.

La coalizione di gruppi armati, Tripoli Protection Force, dopo aver ricevuto rinforzi dalla città di Zuwara, è stata in grado di lanciare una controffensiva di successo che gli ha permesso di riguadagnare terreno ad Ain Zara e Wadi al-Rabia, o Valle della Primavera, dove feroci combattimenti vanno avanti ad intermittenza. La situazione resta quindi fluida sul terreno e nessuna delle due parti sembra poter riuscire a sopraffare l’altra in breve tempo.

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