Situazione ad el-Feel dopo gli scontri di ieri

Fonti locali confermano che questa mattina una cauta calma prevale nel campo petrolifero dell’elefante, el-Feel, nel bacino di Murzuq della Libia sud-occidentale, dopo gli scontri di ieri che si sono risolti con il controllo da parte delle unità dell’esercito libico, guidate dal comandante Abdulqasim al-Abaji e la ritirata dei gruppi armati di Sabha sotto il comando di Hassan Moussa e Ali Suleiman, affiliati alla South Protection Force del Governo libico di Accordo Nazionale.

La produzione sarebbe stata riavviata, mentre immagini dall’interno del campo mostrano danni ad alcuni mezzi e strutture. La National Oil Corporation (NOC) aveva dichiarato ieri che i raid aerei avevano colpito anche un compound dove alloggia lo staff della Mellitah Oil and Gas, una joint venture tra la compagnia di Stato NOC e l’italiana Eni. Un ufficiale senior dell’esercito libico ha dichiarato che almeno 17 membri delle forze del GNA sarebbero stati uccisi negli scontri di mercoledì pomeriggio, tra questi potrebbe esserci anche il leader Hassan Moussa. I responsabili dell’attacco di ieri mattina al giacimento petrolifero ora rischiano di essere sanzionati dalla Commissione delle Nazioni Unite.

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