Il terrorista Hisham al-Hisnawi condannato a morte in Egitto

Di Vanessa Tomassini.

Il terrorista egiziano Hisham al-Hisnawi che era stato catturato dall’esercito libico sotto il comando del generale Khalifa Haftar, a Derna, l’8 ottobre 2018, è stato condannato a morte per impiccagione dalla magistratura militare egiziana del Cairo. Al-Ashnawy, consegnato alle autorità egiziane il 29 maggio 2019, è stato riconosciuto colpevole di 14 crimini, compreso uno scontro armato con la polizia nel Sahara occidentale, nell’ottobre 2017.

Ashnawy era stato già condannato a morte in contumacia nel 2017 per il suo coinvolgimento in un’imboscata che ha ucciso 22 soldati in un posto di blocco vicino al confine con la Libia nel 2014. Mercoledì la corte egiziana ha dichiarato che il terrorista ha partecipato al targeting dell’ex Ministro degli Interni, Mohamed Ibrahim, il 5 settembre 2013, monitorando il suo convoglio e pianificando l’assassinio. Il ministro era sopravvissutto all’attacco di un’autobomba che ferì almeno 20 persone, tra poliziotti e civili al Cairo.

Al-Ashnawi, ex ufficiale dell’esercito egiziano, è stato identificato come Abu Omar al-Muhajir, capo della milizia terroristica dei Morabitun, che con Daesh si è contesa il controllo della penisola del Sinai, dal 2011 minacciata dal gruppo militante estremista Ansar Bait al-Maqdis, che nel novembre 2014, promise fedeltà allo Stato islamico dell’Iraq e del Levante (ISIL) divenendo l’autoproclamata “Provincia ISIL-Sinai”. Il portavoce del Libyan National Army (LNA), Ahmed al-Mismari, ha commentato la notizia mercoledì in una conferenza stampa affermando che la sentenza rappresenta un messaggio forte che tutta l’umanità, la regione e i vicini sono minacciati dal terrorismo e determinati a combattere questo fenomeno.

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