Accumulo di immondizia a Tripoli, si rischia catastrofe ambientale

La Municipalità di Tripoli ha avvertito in una nota che la chiusura delle discariche negli ultimi giorni ha aumentato l’accumulo di spazzatura per le strade. Secondo il Comune, la crisi rifiuti rischia di tradursi in una vera e propria catastrofe ambientale senza il coordinamento delle autorità responsabili. Il National Center for Disease Control ha presentato al Governo di Accordo Nazionale (GNA) alcune raccomandazioni su come gestire il problema. Esacerbato da alcuni residenti che bruciano i rifiuti pur di liberarsene, un fenomeno definito inaccettabile dalla Municipalità che ha avvertito i servizi di sicurezza di prevenire questi episodi.

La Municipalità di Tripoli ha annunciato, domenica 24 novembre, una gara d’appalto per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti entro i suoi confini. Il bando è disponibile presso la sede di Tripoli, dal 26 novembre fino al 2 dicembre. Il bando di gara avrà un costo di 1.000 LD (circa 250 dollari) che non è rimborsabile. Il Comune aveva aperto la registrazione per le società interessate dal 20 al 31 ottobre.

Tripoli, così come molte altre città libiche, sta attraversando una crisi di raccolta dei rifiuti per una serie di motivi, dalla mancanza di denaro all’assenteismo di consiglieri e funzionari, dalla mancanza di una cultura civica ai combattimenti in e intorno la capitale. Ad incidere anche sul funzionamento dei diversi piani ambientali, elaborati per lo smaltimento dei rifiuti, anche l’alto tasso di corruzione dei funzionari del Governo e l’intromissione negli affari pubblici delle milizie. Ad ottobre 2017, il Governo italiano aveva donato 2 milioni di euro per equipaggiamenti e formazione per aiutare i libici ad avere una Tripoli più pulita.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: