Convoilgimento continuo del GNA con gruppi terroristici nel sud della Libia

Di Vanessa Tomassini.

In una intervista a Speciale Libia pubblicata ieri, il sindaco di Brak el-Shati, Jilani Ali al-Jilani, ha confermato che gruppi terroristici sono presenti nella Libia sud occidentale ed in particolare a Murzuq. A tal proposito abbiamo raggiunto il sindaco di Murzuq, l’ultimo eletto dalla municipalità, Ibrahim Shawish il quale ci ha confermato che “la situazione in Murzuq è drammatica. L’intera popolazione risulta sfollata nelle municipalità vicine dopo aver vissuto una notte sotto bombardamenti indiscriminati che li ha costretti a non portare nulla con loro“.

Secondo i rapporti delle agenzie umanitarie delle Nazioni Unite, Murzuq ha sofferto di disastrose condizioni umanitarie dall’inizio degli scontri che hanno ucciso oltre 90 persone e ferito oltre 200. Il sindaco di Murzuq ha aggiunto che gli aggressori “sono gruppi fuori legge locali, migranti e l’opposizione di Paesi confinanti, così come Daesh”. Il comando degli Stati Uniti in Africa (AFRICOM) ha condotto nelle ultime settimane almeno 4 raid aerei nei pressi di Murzuq, uccidendo almeno 45 jihadisti collegabili a Daesh. Gli attacchi aerei sarebbero stati condotti in coordinamento con il Governo di Accordo Nazionale (GNA) rappresentanto dal premier Fayez al-Serraj.

Fonti locali e le pagine Facebook di gruppi armati affiliati al GNA di Tripoli, tuttavia, riportano la collaborazione tra alcune forze islamiste di Misurata e gruppi jihadisti e dell’opposizione chadiana nel sud della Libia. Il sindaco di Murzuq ha detto a Speciale Libia che “il Governo di al-Wefaq non nasconde questa collaborazione e chiama questi gruppi la Forza di Protezione del Sud, che conta tra le sue file alcuni combattenti dalla pelle bianca”. Shawish afferma inoltre che “non c’è dubbio che i combattenti siano mercenari, e quelli con la pelle bianca appartengono sicuramente al Consiglio della Shura di Bengasi”.

Il Consiglio Shura dei rivoluzionari di Bengasi è una coalizione militare di Bengasi composta da milizie islamiste e jihadiste, tra cui Ansar al-Sharia, Libia Shield 1 e molti altri gruppi. Intorno al 20 aprile 2019, membri delle milizie affiliate al Governo di Accordo Nazionale, impegnate al fronte di Tariq al-Matar, all’altezza di Abu Selim, hanno dichiarato a Speciale Libia che terroristi di Ansar al-Sharia sarebbero stati liberati dalle Forze speciali di deterrenza (Rada) perchè combattessero contro il Libyan National Army (LNA) sotto il comando del maresciallo Khalifa Haftar.

Il 17 settembre 2019, Agenzia Nova citando il sito Ahbar Libya riporta che le forze RADA hanno liberato quattro membri del Consiglio della Shura dei rivoluzionari di Bengasi dalla prigione di Mitiga, a est di Tripoli. Questi elementi sarebbero stati precedentemente arrestati nel 2017 durante gli scontri avvenuti a Sabrata tra fazioni rivali e in particolare tra il Comando contro lo Stato islamico e la milizia di Ahmed al Dabbashi detto Al Ammu.

E’ chiaro che, malgrado i combattimenti tra l’LNA e il GNA si concentrino intorno alla capitale Tripoli, i gruppi affiliati al GNA stiano provando a riprendere il controllo di alcuni siti nel sud della Libia avvalendosi della collaborazione di mercenari e gruppi estremisti come già avvenuto in passato a Sabha, Brak el-Shati e nella mezzaluna petrolifera. Ciò troverebbe conferma da alcuni incontri che si starebbero svolgendo sul terreno tra dignitari e figure militari chiave. Ieri una delegazione da Aubari, incluso il comandante del 173mo battaglione ha incontrato il Consiglio militare nella città di Tarhouna. Ad Aubari è presente il campo petrolifero di Sharara.

Delegazione da Aubari al consiglio militare in Tarhouna

Il comandante della Forza di Protezione del Sud, fedele alla zona militare di Sabha del Consiglio presidenziale, Hassan Mousa ha dichiarato ad agosto di aver preso il controllo di Murzuq e di aver espulso le forze di Khalifa Haftar dopo oltre due settimane di scontri mortali. Una fonte della tribù araba Al-Ahali ha confermato che i loro gruppi armati hanno lasciato le aree che erano soliti controllare perchè sotto attacco di gruppi criminali composti da elementi dell’opposizione chadiana ed estremisti.

Tutto ciò conferma il continuo convoilgimento del Governo di Accordo Nazionale con gruppi terroristici e mercenari nel sud della Libia, il che aumenta le preoccupazioni per l’eventuale arrivo di nuovi jihadisti siriani dalla Turchia, principale sostenitore delle milizie di Tripoli. Mercoledì il portavoce del Libyan National Army, Ahmed al-Mismari, commentando l’inizio delle operazioni turche in territorio siriano, ha avvertito che il presidente turco Recep Tayyp Erdogan potrebbe inviare jihadisti dalla Siria in Libia attraverso i porti e gli aeroporti di Tripoli, Misurata e Zuara.

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