Sindaco di Brak el-Shati: “i terroristi sono nel sud-ovest della Libia, in particolare a Murzuk”

Di Vanessa Tomassini.

“Sì, nel 2017 c’è stato un grande massacro a Brak el-Shati, che ha colpito l’esercito nazionale, il comune di Brak ha perso 140 martiri e la nostra città è la porta del Fezzan”. A parlare è Jilani Ali al-Jilani, il sindaco della municipalità della Libia centro-orientale, che sorge nell’oasi omonima, sulla estremità sud-est dell’altopiano roccioso di al-Hammadah al-Hamra’, a circa 350 metri di altezza, lungo il corso del uadi esc-Sciati.

Signor sindaco, grazie per aver accettato questo invito. Qual’è la situazione oggi a Brak el-Shati?

“Ora la situazione a Brak el-Shati è buona, non ci sono controversie tribali o terrorismo quindi è molto stabile, ma la muncipalità ha diverse esigenze che riguardano la crisi che sta attraversando, una crisi crisi di denaro e carburante in generale”.

Nei giorni scorsi il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha espresso preoccupazione per la presenza di gruppi terroristici in Libia. Ci conferma la presenza di jihadisti nel sud della Libia?

“È vero che ci sono gruppi terroristici nel sud, ma questi sono presenti nel sud-ovest, in particolare a Murzuq, dove è in corso un conflitto tra il popolo di Murzuq, i terroristi, i fuorilegge e i gruppi ciadiani”.

La scorsa settimana Brak el-Shati ha ospitato un incontro per gli sfollati della città di Murzuq, che cosa è emerso da questo incontro?

“Sì, i nostri fratelli sfollati di Murzuq sono stati ricevuti a Brak el-Shati ed abbiamo discusso dei loro problemi, di ciò che è accaduto con loro. Ci siamo confrontati con gli sceicchi e i dignitari del comune per sostenerli ed aiutarli a risolvere i loro problemi. Cercheremo di trasferire tutti i loro problemi e le loro necessità al Governo in modo che possano fare ritorno a casa, nonchè per fornire loro l’assistenza umanitaria di cui necessitano”.

La guerra a Tripoli sembra aver riacceso le differenze tribali tra chi sostiene il Libyan National Army e coloro che supportano il Governo di Accordo Nazionale, qual’è la posizone del Comune di Brak el-Shati?

“La maggioranza della popolazione della regione sostiene l’esercito, ma il ruolo del Comune è lontano dalla lotta politica, la nostra prima preoccupazione è quella di fornire servizi al semplice cittadino nellà municipalità tra i due Governi. Gran parte della popolazione nella regione meridionale sostiene l’esercito nazionale in quanto è legittimo e rappresenta la pietra angolare per il ripristino della sicurezza e della legalità nella regione, per porre fine al caos, ai rapimenti, all’estorsione, che è l’impronta delle milizie terroristiche armate”.

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