AFRICOM uccide 17 terroristi nel sud-ovest della Libia, è caccia ad al-Hasnawi

Di Vanessa Tomassini.

Il Comando degli Stati Uniti in Africa, AFRICOM, ha confermato l’uccisione di 17 jihadisti collegati a Daesh, in un raid aereo ad alta precisione nella Libia sud-occidentale. In un comunicato rilasciato venerdì, AFRICOM ha spiegato che l’operazione, che segue altri due raid aerei nei pressi di Murzuq, è stata condotta in collaborazione con il Governo di Accordo Nazionale (GNA).

AFRICOM mira a perseguire reti terroristiche e contrastare le loro operazioni in Libia. Nessun civile è stato ucciso nel bombardamento, secondo la dichiarazione. Il Comando statunitense ha confermato inoltre di continuare a sostenere gli sforzi diplomatici per ripristinare la stabilità nel paese.

In questo contesto, si fanno sempre più insistenti i rapporti riguardanti l’individuazione di un pericoloso terrorista collegato ad al-Qaeda nel sud della Libia. Si tratta di Ahmed Abdul Jalil al-Hasnawi, leader di al-Qaeda in Libia con rapporti con altri movimenti della galassia jihadista, nella fattispecie con al-Qaeda nel Maghreb Islamico (aqmi) attraverso la collaborazione con l’algerino Mokhtar Belmokhtar.

Ahmed Abdul Jalil al-Hasnawi

Al-Hasnawi è sospettato di aver condotto con la Terza forza di Misurata ed altre milizie riconducibili al Consiglio presidenziale del Governo di Accordo Nazionale, il massacro di oltre 150 persone a Brak al-Shati, nel maggio del 2017, e più di recente l’attacco alla mezzaluna petrolifera, la cui responsabilità è stata rivendicata da Ibrahim Jadran, l’ex capo delle guardie alle installazioni petrolifere sotto l’ex ministro della Difesa (GNA) Mahdi al-Bargathi.

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