Attacco su tre assi ai campi petroliferi della Mezzaluna, perdite per l’esercito nazionale

di Vanessa Tomassini

Questa mattina all’alba un’alleanza di gruppi, definiti terroristici dall’esercito nazionale libico sotto l’egida del generale Khalifa Haftar, avrebbero sferrato un attacco su tre assi alla Mezzaluna petrolifera, strategica area costiera che ospita i maggiori terminal di esportazione del greggio della Libia. Gli attacchi sarebbero stati coordinati da Ibrahim Jazhran, le cui milizie della Petroleum Facilities Guard detenevano il controllo dei terminal dell’area fino a settembre 2016. Jazhran si sarebbe avvalso della collaborazione delle forze di Saraya Defend Benghazi,  Brigate della difesa di Bengasi, una milizia qaedista fondata nel giugno del 2016 e che raggruppa combattenti di diversi movimenti jihadisti incluso Ansar al-Sharia e il Consiglio della Shura dei rivoluzionari di Bengasi.

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Sebbene al momento sia difficile stabilire con certezza quali siano realmente le parti coinvolte, Hibrahim Jazran avrebbe affermato di avere dalla sua parte la tribù Magharba,  nel tentativo di attrarre alla battaglia il maggior numero di persone possibile. E’ bene sottolineare l’importanza del fattore tribale, coloro che controllano gli impianti petroliferi infatti appartengono maggiormente a questa tribù e “se loro non sono soddisfatti sotto Haftar – ci spiega Jalel Harchaoui, ricercatore della Paris 8 University, specializzato sulla Libia – le cose possono cambiare“.  “Haftar è per metà Zway e metà Furjani, ad entrambe le tribù non piacciono i Magherba e il loro ‘matrimonio’ con Haftar a partire da settembre 2016 non è stato una favola”. Prosegue Harchaoui.

Secondo fonti locali, Jazhran sarebbe riuscito a prendere controllo dei terminali di Sidra e Ras Lanouf, facendo registrare gravi perdite tra le forze dell’esercito. Il comando generale ha prontamente inviato i rinforzi da Agedabia e al-Jufra predisponendo diversi raid aerei per ostacolare l’ascesa dei jihadisti nella valle. A vedere dalla logistica e dalla portata, l’attacco è stato pianificato da lungo tempo. Già da ieri sera i dipendenti della compagnia petrolifera Raslanuf Oil e Gas Processing Co. riferivano di operazioni militari sulla strada a 90 km da Sirte. Il battaglione 210 – secondo fonti vicine all’esercito libico – sarebbe riuscito a mettere in sicurezza l’intera strada, con l’utilizzo di mezzi pesanti ed artiglieria.

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