Preparativi per una nuova conferenza internazionale sulla Libia

Di Ali Ahmed.

L’inviato speciale del Segretario Generale, capo della Missione di Sostegno delle Nazioni Unite in Libia (UNSMIL), Ghassan Salamé, sta lavorando all’organizzazione della conferenza che riunirà tutti i Paesi stranieri interessati o coinvolti nel fascicolo libico, per cercare una strada condivisa che costringa le parti a rispettare un cessate il fuoco duraturo che riporti il Paese nordafricano sulla rotta del processo politico.

Salamè aveva spiegato precedentemente che gli attori interni hanno bisogno di essere guidati dalle potenze esterne in qualsiasi decisione, pertanto è necessario raggiungere prima un’agenda condivisa tra i Paesi coinvolti in Libia per poi condividere tali decisioni con le parti in conflitto.

In questo contesto, il capo di UNSMIL ha incontrato lunedì l’ambasciatrice canadese in Libia, Hillary Childs, la quale ha confermato che il Canada continua a chiedere alle parti in conflitto in Libia l’interruzione dei combattimenti. “Sosteniamo la riconciliazione politica attraverso un dialogo pacifico e globale, condotto dalle Nazioni Unite”. Ha dichiarato l’ambasciatrice su Twitter al termine del meeting.

Sull’evento ad oggi si conoscono ben pochi dettagli ad eccezione che la riunione dovrebbe tenersi in Tunisia idealmente entro la fine del mese. Va ricordato che qualsiasi iniziativa del genere fino ad oggi non ha dato alcun risultato, al contrario dopo ogni vertice – non ultimi Parigi, Palermo ed Abu Dhabi – la Libia è stata segnata da fausti eventi che hanno mandato all’aria ogni strategia.

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