NOC ed Eni completano la Fase 2 del progetto Bahr Essalam

La compagnia petrolifera di Stato libica, National Oil Corporation (NOC), ed il gigante petrolifero italiano Eni, hanno annunciato lunedì il completamento della Fase 2 del progetto di gas offshore Bahr Essalam, joint venture tra le due società gestite dalla controllata NOC, Mellitah Oil & Gas Company. NOC ha spiegato che la produzione dal nono pozzo del campo è iniziata all’inizio di questo mese, mentre i lavori sull’ultimo pozzo sono ancora in corso. La Fase 2 del progetto – secondo NOC – aumenta la produzione sul campo da 995 milioni di piedi cubi standard di gas al giorno (MMSCFD) a 1.100 milioni di MMSCFD e completa lo sviluppo graduale del più grande giacimento di gas di produzione offshore della Libia. Lo sviluppo delle strutture offshore ‘A’ ed ‘E’ della Libia è stato discusso ieri a Tripoli presso l’ufficio presidenziale di Tripoli in una riunione tra il premier Faiez al-Serraj, il presidente della NOC Mustafa Sanalla ed il CEO di Eni, Claudio Descalzi. NOC ha dichiarato che il costo totale stimato del progetto è di 5,6 miliardi di dollari USA, con l’avvio previsto della produzione nel terzo trimestre del 2022 (‘A’) e 2024 (‘E’) rispettivamente – aggiungendo 760 milioni di MMSCFD e 35.000 barili di condensa al giorno per la produzione della Libia. Il completamento del progetto WIGC (Wafa Inlet Gas Compression) è stato anche accolto con favore dalle parti, un risultato significativo sulla terraferma che ha fornito una maggiore fornitura di gas al mercato interno. È stata inoltre rivista la cooperazione tra Eni e la General Electricity Company (GECOL) per aumentare la produzione di elettricità attraverso lo sviluppo di progetti tipici di generazione di energia e di energia rinnovabile, ha aggiunto la nota. Il presidente della NOC ha aggiunto che “il completamento della Fase 2 è una testimonianza della partnership in corso tra NOC ed i principali attori internazionali, nonchè della nostra capacità di guidare gli investimenti internazionali nel settore energetico libico, nonostante un contesto di conflitti in corso. L’aumento della produzione di gas domestico rafforza la nostra sicurezza energetica e riduce la nostra dipendenza dalle costose importazioni di carburante. La nostra collaborazione di lunga data con Eni aiuta anche a generare nuove opportunità economiche e di formazione per il nostro Paese e le sue persone. L’avanzamento dei progetti di energia rinnovabile è una testimonianza della nostra visione condivisa di un settore dell’energia sostenibile e di un’economia diversificata”.

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