Consiglio Tuareg: Governo complice di atti vigliacchi ripetuti nel sud della Libia

Il Supremo Consiglio Sociale delle tribù Tuareg in Libia ha condannato in una nota il terribile attacco terroristico “compiuto dai nemici della madrepatria e dell’umanità” al centro di addestramento di Sabha, nel sud della Libia, dove sono morte 9 persone, definite dal Consiglio “nove martiri della gente leale al Paese”. Estendendo le condoglianze alle famiglie delle vittime, i Tuareg hanno affermato che “tali atti vigliacchi sono stati ripetuti nel sud dai terroristi” e che i risultati delle indagini condotte dal Governo di Accordo Nazionale non sono stati mai rivelati al popolo libico. A questo proposito, il Consiglio tribale ha chiesto al Comando Generale dell’Esercito Libico di assumersi le proprie responsabilità nel sud della Libia e di affrontare il grande vuoto di sicurezza che ha permesso a questi gruppi di spostarsi, sollecitando con urgenza il sostegno alle esistenti istituzioni militari e di sicurezza. Il comunicato avverte inoltre il Governo di Tripoli circa”la fornitura continuata di sostegno materiale e militare a persone e gruppi non riconosciuti dal popolo del sud”, accusando il Consiglio presidenziale rappresentato da Fayez al-Serraj di non permettere loro di proteggerli, il che fa sì che il governo può essere considerato complice, o meglio un “partner in tutti gli atti terroristici compiuti da questi gruppi che derivano dalla sua legittimità”.

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