I libici vogliono risolvere da soli i loro problemi

Continua ad essere sotto attacco il capo della Missione delle Nazioni Unite in Libia, Ghassan Salamè, per le recenti dichiarazioni sulle operazioni dell’esercito orientale nel sud della Libia. Una dozzina di manifestanti hanno organizzato mercoledì una dimostrazione di fronte alla sede del comune di Bengasi per condannare il recente discorso di Ghassan Salamé al Consiglio di sicurezza Onu. I cittadini della città orientale  hanno accusato le Nazioni Unite di essere responsabili per quanto sta accadendo oggi in Libia, ed in particolare, l’inviato speciale di fornire informazioni fuorvianti circa la situazione nella regione meridionale. Salamè che aveva già spiegato che le sue parole erano state male interpretate, ha rilasciato nei giorni scorsi alcune interviste in cui confermava l’organizzazione di una conferenza nazionale e lo svolgimento delle elezioni solo in seguito al raggiungimento delle condizioni legislative e di sicurezza necessarie.

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