Continuano le spedizioni della morte dalla Turchia

Martedì il personale di sicurezza doganale del porto di Misurata ha scovato un container con almeno 8 tonnellate di tramadolo. Il carico è stato consegnato alle ore 12,00 dalla nave “BF Esperanza” che opera regolarmente per conto della filiale turca di un colosso francese, specializzato nel trasporto di container via mare. Secondo le autorità libiche, il carico si celava tra gli imballaggi di giocattoli e casalinghi. Il tramadolo è un oppiaceo sintetico, già  noto come la  droga dei terroristi, sia per l’utilizzo che i jihadisti ne fanno prima di compiere attentati, sia perchè il norcotraffico di oppiacei sintetici alimenta gruppi estremisti e fornisce loro entrate per attuare attacchi.

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Il 7 gennaio alle 14,00 le stesse autorità portuali libiche hanno scoperto un altro container, sempre proveniente dal porto turco di Mersin, che nascondeva 556 cartoni contenenti ciascuno 36 pistole da 9 mm. Il 3 gennaio 2019 sempre al porto di Misurata era giunto un grosso quantitativo di cannabis. Si ricorderà, inoltre, che 3 settimane fa era stato intercettato un carico di armi, di cui tremila pistole 9mm e 120 Beretta, quattrocento fucili da caccia e quasi 5 milioni tra proiettili e munizioni. Anche quest’ultimo era salpato da Mersin, toccando diversi porti turchi, ultimo quello di Ambarli nella regione occidentale di Istanbul. Se c’è chi ancora sostiene che la politica non c’entra nulla con il desiderio di fare soldi facilmente, non si può negare la difficoltà delle autorità turche nel controllare le merci in partenza.

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