Aguila Saleh dal Cairo parla di norma costituzionale, rapporto con l’HCS e necessità di sostituire il Governo di Unità Nazionale

Il presidente del parlamento Aguila Saleh ha invitato la commissione incaricata di completare la legge costituzionale a inviare i suoi risultati all’Alta Commissione elettorale nazionale per condurre le elezioni. “Tutti chiedono le elezioni, ma servono ambiente adatto e preparazione”, ha detto Saleh in conferenza stampa dal Cairo, oggi, lunedì, a margine dell’incontro con il capo dell’Alto Consiglio di Stato (HCS), Khaled Al -Meshri.

“La Libia ha una dichiarazione costituzionale che è stata redatta dopo il successo della rivoluzione del 17 febbraio. Di conseguenza, si sono svolte le elezioni per il Congresso nazionale generale e la Camera dei Rappresentanti, quindi è stata eletta una commissione che ha redatto la costituzione. Così c’è una norma costituzionale esistente e c’è una nuova bozza per una costituzione permanente che speriamo venga concordata”. Ha continuato Aguila.

Riguardo alle posizioni sovrane, il capo del Parlamento ha affermato che la loro nomina spetta alla Camera dei Rappresentanti “come suoi arti nella supervisione dell’autorità esecutiva”. Il capo del parlamento libico ha spiegato che l’accordo politico libico (LPA) prevede la consultazione con l’HCS in merito a queste posizioni. “Ci siamo consultati più di un anno fa con loro a Bouznika e abbiamo concordato di cambiare queste posizioni. Abbiamo adempiuto ai nostri doveri e inviato i file in modo che il Consiglio di Stato li smista, competi le liste e dunque eleggiamo i candidati per queste posizioni alla Camera”.

Un accordo sulle posizioni sovrane era stato già annunciato da Aguila e Meshri lo scorso 21 ottobre. Tuttavia membri dell’HCS hanno negato l’esistenza di qualsiasi accordo e che i presidenti devono riferire alle rispettive camere di qualsiasi negoziato per essere approvato. Dopo la riapertura per una settimana, il 24 novembre l’HCS ha chiuso le candidature per le posizioni sovrane, esse dovrebbero essere ora inviate alla Commissione parlamentare incaricata. Priorità resta la bozza costituzionale, ma anche qui le due parti mancano di raggiungere un consenso in particolare per quanto concerne la possibilità di correre alle elezioni per coloro che godono di doppia cittadinanza e militari.

Il presidente del Parlamento ha ribadito inoltre la necessità di sostituire il Governo di Unità Nazionale. “Il suo mandato di diciotto mesi è scaduto. L’esecutivo è arrivato con compiti specifici, che sono la riconciliazione nazionale, le elezioni, l’unificazione delle istituzioni e la fornitura di servizi ai cittadini, ma ha fallito miseramente in questi compiti”. Ha dichiarato Aguila dal Cairo, dove è arrivato nel pomeriggio anche l’inviato Onu, Abdulaye Batrhily. “C’è bisogno di cambiamento e serve deliberazione pacifica e con lo stesso meccanismo che è avvenuto la volta scorsa per accordo tra i due Consigli, sapendo che il Consiglio di Stato è un organo consultivo e non una Camera dall’autorità legislativa”.

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