Tripoli. Dopo la nave della morte, arriva il ministro degli Esteri turco

Tre giorni dopo la scoperta di un carico di armi al porto di al-Khamis (Khoms), nascosta tra i container di quella che è stata definita dai media libici la nave della morte, è arrivato oggi a Tripoli il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu. Il ministro, ricevuto dall’omologo libico, Mohammed Siala, ha incontrato nel pomeriggio il presidente dell’Alto Consiglio di Stato, esponente della Fratellanza Musulmana libica, Khalid al-Meshri. La nave trasportava 3.000 pistole 9mm, 120 pistole Beretta e 400 fucili da caccia, con diversi milioni di colpi di revolver e munizioni varie, prodotte da due compagnie militari turche. L’evento è stato fermamente condannato da UNSMIL che ha ricordato le chiare regole dell’embargo da e verso la Libia, la quale non ha bisogno di armi e pistole per procedere verso il processo politico a cui tutti i libici aspirano. Il presidente del Consiglio del Governo di Accordo Nazionale, Fayez al-Serraj, ha già emesso una dichiarazione in cui chiede alle autorità di fare piena luce sulla vicenda.

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