Facciamo chiarezza. Conclusioni della Conferenza di Palermo

Considerato che diversi lettori continuano a domandarci cosa è emerso dalla Conferenza di Palermo, e considerate le inesattezze riportate da diversi media, riportiamo integralmente le conclusioni dell’evento consultabili anche sul sito del Governo italiano.

Il 12-13 novembre 2018, la Libia e i partner internazionali si sono riuniti a Palermo, sotto
gli auspici delle Nazioni Unite e sulla scia della conferenza di Parigi del 29 maggio
2018.I partecipanti hanno accolto con favore l’incontro di Palermo come una piattaforma utile a dimostrazione dell’unità della Comunità internazionale nel sostenere il processo di stabilizzazione a responsabilità libica. Hanno riconosciuto la Sicilia come crocevia di culture diverse e simbolo dell’impegno comune nei rapporti con la sponda Sud del Mediterraneo e la Libia.

I partecipanti includevano una ampia presenza libica, con delegazioni da PC/GNA, HoR, HSC, LNA. I Paesi invitati comprendevano: Algeria, Arabia Saudita, Austria, Canada, Ciad, Cina, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Etiopia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Giordania, Malta, Marocco, Niger, Paesi Bassi, Polonia, Qatar, Regno Unito, Repubblica Ceca, Repubblica del Congo, Russia, Spagna, Stati Uniti d’America, Sudan, Svezia, Svizzera, Tunisia, Turchia, Unione Africana, Unione Europea, Lega degli Stati arabi, Banca mondiale, Fondo monetario internazionale e Nazioni Unite.

I Partecipanti:

– Riaffermando il proprio forte e inequivocabile impegno per la sovranità,
l’indipendenza, l’Integrità territoriale e l’unità nazionale della Libia;
– Rammentando che l’attuale situazione politica e di sicurezza in Libia non è
sostenibile e che non ci può essere alcuna soluzione militare in Libia, solo
una soluzione pacifica può essere sostenibile;
– Ricordando l’accordo politico libico del 17 dicembre 2015 (LPA) che rimane
l’unica cornice realizzabile per perseguire un percorso inclusivo e sostenibile
verso la stabilizzazione della Libia;
– Ribadendo la loro approvazione e il pieno sostegno al Piano d’Azione delle
Nazioni Unite per la Libia e agli sforzi indefessi del Rappresentante Speciale
del Segretario Generale delle Nazioni Unite (SRSG) Ghassan Salamé;
– Rammentando la necessità di consolidare lo stato di diritto in una Libia
sovrana, democratica e stabile, con istituzioni nazionali unificate, che
garantiscano la sicurezza dei cittadini da tutte le minacce, ivi incluso il
terrorismo, la protezione e la corretta gestione delle sue ricchezze naturali e
risorse finanziarie, compreso il patrimonio culturale;
Hanno accolto con favore le dichiarazioni di tutte le delegazioni libiche e del
Rappresentante Speciale Ghassan Salamé, e hanno evidenziato i seguenti principi e
impegni.

I Partecipanti:

– Hanno accolto con favore il briefing presentato dal Rappresentante Speciale
Salamé al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite l’8 novembre 2018, in cui
egli ha auspicato lo svolgimento di una Conferenza Nazionale, a guida libica e
inclusiva, da tenersi nelle prime settimane del 2019 in Libia;
– Hanno sottolineato l’importanza di portare a termine il conseguente quadro
costituzionale e il processo elettorale entro la primavera del 2019;

– Hanno esortato tutti i libici e le istituzioni libiche ad utilizzare l’opportunità
fornita dalla Conferenza nazionale per: rinunciare all’uso della forza per
risolvere le loro dispute; adottare principi e una chiara tempistica per
progredire nell’unificazione delle loro istituzioni; e concordare di porre termine
infine alla duplicazione di istituzioni e strutture, e impegnarsi al rinnovamento
democratico delle istituzioni elette, in cooperazione con UNSMIL;
– Hanno esortato i rappresentanti libici a sostenere il principio di piena
inclusività, anche con la partecipazione delle donne, per la Conferenza
Nazionale, senza veti;
– Si sono impegnati a sostenere attivamente gli esiti della Conferenza
Nazionale e a esercitare pressioni sui leaders e le istituzioni interessati
affinché li attuino senza indugio;
– Hanno sottolineato che la Conferenza Nazionale non costituisce una nuova
istituzione, né intende sostituire gli organi legislativi esistenti;
– Hanno chiesto la riapertura dei registri elettorali;
– Hanno sottolineato la determinazione a seguire da vicino e valutare la
realizzazione degli impegni presi a Palermo.
I Partecipanti hanno accolto con favore l’impegno delle delegazioni libiche a:
– Adottare la legge referendaria volta a completare il processo costituzionale
come risultato chiave per la sovranità della nazione libica;
– Assumere responsabilità istituzionali ai fini di un processo elettorale credibile,
pacifico e ben preparato, sottolineando l’importanza di concludere la cornice
costituzionale e il processo elettorale entro la primavera del 2019, e di
assicurare che tutte le condizioni tecniche, normative, politiche e di sicurezza
siano state realizzate con un crescente sostegno da parte della Comunità
internazionale da ora in avanti;
– Rispettare i risultati di queste elezioni quando avverranno, mentre coloro che
mineranno la sicurezza della Libia o ostacoleranno il processo elettorale
saranno considerati responsabili.

I Partecipanti:

– Hanno ribadito che la sicurezza è un requisito fondamentale per il
raggiungimento di una stabilità politica ed economica sostenibile e
un’aspettativa primaria del popolo libico;
– Hanno concordato di sostenere tutti gli sforzi contro il terrorismo e hanno
ricordato i sacrifici affrontati da tutte le parti libiche in questa lotta;
– Hanno espresso sostegno al dialogo guidato dall’Egitto per la costituzione di
istituzioni militari unificate, professionali e responsabili, sotto l’autorità civile;
– Hanno condannato qualsiasi ricorso alla violenza a Tripoli e altrove e esortato
tutte le parti a perseguire una piena e rapida attuazione dei nuovi accordi di
sicurezza a Tripoli basati sul ridispiegamento di Forze di Polizia e militari
regolari, con l’obiettivo di sostituire i gruppi armati;
– Hanno ribadito la pronta disponibilità della comunità internazionale ad
adottare sanzioni mirate nei confronti di coloro che violino il cessate il fuoco a
Tripoli;

– Hanno espresso la volontà di prendere iniziative per costruire la capacità delle
Istituzioni di sicurezza della Libia, incluso il Centro Operativo Congiunto,
anche attraverso attività di addestramento delle forze di sicurezza e di Polizia
regolari;
– Hanno sottolineato il ruolo dei Paesi vicini nel processo di stabilizzazione
della Libia;
– Hanno espresso la loro preoccupazione per la situazione di sicurezza e
umanitaria in alcune parti della Libia e in particolare nel Sud e si sono
impegnati a stabilizzare la regione, e a ripristinare i servizi di base per la
popolazione interessata;
– Hanno sottolineato l’importanza di lavorare per favorire il ritorno degli sfollati
interni;
– Hanno sottolineato la necessità di intensificare il coordinamento degli sforzi
regionali e internazionali per fronteggiare la comune sfida migratoria e
combattere il traffico di esseri umani, nel pieno rispetto della sovranità
nazionale e del diritto internazionale dei diritti umani.

I Partecipanti:

– Hanno ricordato le riforme economiche recentemente adottate dal GNA e
hanno esortato a proseguire nella loro attuazione, in collaborazione con
UNSMIL e le istituzioni finanziarie Internazionali, al fine di fornire le risorse e
gli investimenti che sostengono i servizi di base a tutte le regioni e popolazioni
libiche e di migliorare le loro condizioni di vita;
– Hanno accolto con favore l’impegno per ulteriori ampie riforme monetarie e
dei sussidi, sulla base della road map presentata a Palermo e hanno
sollecitato la loro rapida adozione;
– Hanno accolto con favore gli sforzi in corso per promuovere la responsabilità
delle istituzioni economiche, e hanno sottolineato la necessità di superare
ogni forma di attività predatoria, di corruzione e mancanza di trasparenza, per
permettere a tutto il popolo libico di beneficiare delle risorse libiche;
– Hanno chiesto alle competenti organizzazioni internazionali di fornire alle
autorità libiche il sostegno tecnico e specialistico per raggiungere questi
obiettivi.

I Partecipanti hanno accolto con favore l’impegno libico a:

– Avviare un dialogo rafforzato sulla trasparenza fiscale e l’esecuzione del
bilancio, al fine di rispondere alla richiesta libica di responsabilità, e per una
distribuzione delle risorse trasparente ed equa;
– Attuare l’accordo sui termini di riferimento per la revisione finanziaria della
Banca Centrale Libica e il suo ramo parallelo orientale e lavorare per la
riunificazione delle istituzioni economiche, attraverso il dialogo facilitato da
UNSMIL.

I Partecipanti hanno ricordato che qualsiasi soluzione alla crisi libica può essere solo
una soluzione pacifica e politica, nel pieno rispetto della sovranità libica e di un
processo di riconciliazione nazionale, che coinvolga tutti i libici disposti a partecipare e a contribuire pacificamente alla transizione libica.

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