Di Vanessa Tomassini.

L’attacco suicida alla sede della National Oil Corporation (NOC) ha provocato una serie di reazioni di condanna, ma anche qualche polemica. In molti si chiedono, ad esempio, come gli attentatori siano potuti entrare indisturbati nel palazzo Trek al-Sekka, farsi esplodere uccidendo due guardie e causando seri danni al quartier generale della compagnia petrolifera nazionale. E’ bene ricordare che l’azione non è stata ancora rivendicata da Daesh.

Talal Abdullah al-Mayhoub, presidente della commissione per la Difesa e la Sicurezza nazionale della Camera dei Rappresentanti di Tobruk, parlando in esclusiva a Speciale Libia, ha affermato che “l’attentato è la conseguenza della continua copertura da parte dell’Inviato delle Nazioni Unite, Ghassan Salamè, delle milizie, del terrorismo e dell’estremismo a Tripoli”.

Il presidente della Commissione del parlamento orientale ha aggiunto che “Salamé anzichè dichiarare apertamente che la capitale è sotto controllo dei gruppi armati e di milizie, che dovrebbero essere disarmate immediatamente, li incontra e scende a patti con loro, proteggendo lo status attuale”. Al-Mayhoub ha poi avvertito che “la soluzione in Libia sarà militare”. “Ci penseranno le forze armate arabe libiche” ha concluso.

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Talal Abdullah al-Mayhoub, presidente Commissione Difesa e Sicurezza Nazionale (HoR), Speciale Libia

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