Di Vanessa Tomassini.

Nel piano studiato per eliminare le milizie a Tripoli, di cui tutti oggi sembra sapessero tutto senza però aver fatto nulla per impedire la strage di civili, qualcosa è andato storto. Nel momento in cui il presidente del Consiglio del Governo di Accordo Nazionale, Fayez al-Serraj, ha incaricato il comandante Mohammed el-Haddad di Misurata di assicurare la sicurezza nella capitale, messa a ferro e fuoco dai gruppi armati, questo è stato prelevato da misteriosi rapitori, la cui identità non è mai stata rivelata. La cosa ha colto tutti di sorpresa e ha destato diversi dubbi. Chi poteva essere in grado di neutralizzare un omone di quasi due metri come el-Haddad, ritrovato poi in serata nello stesso posto del rapimento con solo qualche livido? La risposta arriva da una fonte molto vicina all’ufficiale, per il quale la storia del rapimento era tutta una farsa. El-Haddad e i suoi uomini avrebbero inscenato tutto per evitare di soccorrere Serraj, che in quel momento stava capitolando.

Dopo mesi e mesi in cui la stampa italiana si è occupata di Libia solo per parlare del problema dei migranti, la guerra delle milizie a Tripoli ha riacceso i riflettori sul paese nordafricano. In un’intervista di Lorenzo Cremonesi, pubblicata dal Corriere della Sera, Abdel Rahman al Kot, 34enne comandante della milizia Al Mardas, che due anni fa era in prima fila con 250 guerriglieri contro Daesh asserragliato a Sirte, ha affermato: “La verità è che siamo stanchi di combatterci tra noi. Solo una piccola minoranza dei nostri guerriglieri ha optato per andare a difendere il governo di Fayez al-Serraj dall’offensiva della milizia di Tarhouna a Tripoli. Quasi tutti hanno scelto di restare a Misurata”. Aggiungendo che ci sono state anche “dispute violente, ma pochi sono disposti a morire per Serraj” e che “meno il 5% di noi lo appoggia”. A conferma di tutto questo, si ricorderà che il consiglio dei deputati di Misurata si era espresso negativamente sull’uso della violenza per risolvere il conflitto.

Abu Bakr al-Sadawi, 44 anni, leader del partito locale, Conferenza del Fronte Nazionale, ha dichiarato sempre al Corriere, che molti misuratini sarebbero “persino pronti a dialogare alla pari con Haftar”, o con Saif al-Islam Gheddafi, il figlio preferito del rais supportato e rimpianto da tantissimi libici. Dopo che la Francia ha suggerito ad Haftar di coinvolgere i Gheddafisti nelle politiche e nelle decisioni dell’esercito, anche diversi islamisti tra cui diversi politici di Misurata, ed il Fronte Nazionale, a maggio 2018 si sono riuniti a Dakar con diversi esponenti del precedente regime.

Anche il presidente dell’Alto Consiglio di Stato, Khaled al-Mashri, ha accusato il Consiglio Presidenziale di essere responsabile di quanto accaduto a Tripoli, per via della mancata attuazione delle misure di sicurezza previste dall’accordo politico. Se ciò non bastasse, l’inviato speciale delle Nazioni Unite, Ghassan Salamè, ha confermato che alcuni gruppi armati che agiscono nominalmente sotto il Ministero degli Interni hanno rapito, torturato e assassinato dipendenti di istituzioni sovrane, tra cui la National Oil Corporation e la Libyan Investment Authority.

Malgrado le strumentalizzazioni, sebbene il Governo di Tripoli, sia sempre più impopolare per via della sua inadeguatezza nell’applicare le riforme economiche e nell’assicurare la sicurezza ai propri cittadini, è da escludere una vera e propria apertura di Misurata ad Haftar o a Gheddafi. Il mancato intervento a Tripoli a supporto del presidente Serraj è bensì un ulteriore tentativo di generare il caos ed indebolire delle già fragili istituzioni che potrebbero essere sostituite solamente dal risultato delle elezioni. Nel frattempo Serraj, consapevole del problema, ha assunto i compiti e i doveri di ministro della Difesa.

IMG_20180906_164310

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...