Di Vanessa Tomassini.

La direzione generale della Sicurezza Costiera ha deciso insieme alla Municipalità di Sirte, dopo un sopralluogo al porto marittimo, di riattivare la sua filiale, assumendo momentaneamente come sede quella della direzione di sicurezza. Domenica una commissione della Sicurezza Costiera, incaricata di accedere ed individuare i danni alla succursale dell’amministrazione della sicurezza costiera guidata dal tenente Murat Shidau, ha incontrato il sindaco del comune, Mukhtar al-Mudani, il membro del consiglio comunale, Ibrahim Malitan, ed il direttore del dipartimento di sicurezza di Sirte, Siddiq bin Saud. Il responsabile della sicurezza del  porto ha accolto con favore il ritorno dell’autorità e ha offerto il suo quartier generale come sede temporanea fino al termine dei  lavori di ristrutturazione degli uffici dei guarda coste.

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A sinistra il tenente Murat Shidau, presidente del comitato per l’attivazione della filiale di sicurezza costiera di Sirte, al centro Mokhtar al-Mudani, decano del Comune di Sirte

L’importante porto libico, situato al centro del Golfo della Sirte, in passato è stato un centro di smistamento delle carovane dirette nelle regioni dell’Africa centrale. La città, che ha dato i natali al colonnello Muammar Gheddafi, è stata anche un importante mercato agricolo e commerciale per la compravendita di bestiame. Si ricorderà inoltre che Sirte è uno dei terminali di arrivo del Grande fiume artificiale, il gigantesco acquedotto che convoglia le acque fossili del deserto del Sahara e le rende disponibili per l’utilizzo umano a migliaia di chilometri di distanza, di recente nel mirino di gruppi armati che hanno sequestrato 4 ingegneri stranieri ed ucciso due persone agli inizi di luglio.

La città di Sirte e il suo porto, sono stati controllati dalle milizie di Daesh per oltre un anno dal giugno del 2015. Il porto è stato riaperto in seguito all’approvazione dell’organizzazzione marittima internazionale (IMO) e dell’autorità portuale, a maggio di quest’anno. Gli arrivi e le partenze dal porto continuano ad essere limitati. Di recente, le forze armate hanno individuato elementi riconducibili a Daesh a sud di Sirte, dopo l’attacco ai porti e ai terminali petroliferi nella Mezzaluna da parte di Ibrahim Jahdran.

La riattivazione della Sicurezza Costiera a Sirte rappresenta un miglioramento del controllo delle coste libiche, nel piano di contrasto al contrabbando di gasolio e al traffico di esseri umani. Il comandante delle motovedette di Tripoli, Abu Ajila Abdelbari, ci aveva spiegato che la Guardia Costiera aveva pieno controllo delle acque territoriali da Tripoli verso est fino alla città di Misurata.

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